Attilio Bertolucci: il divino egoista

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Aracne, 2004 - Literary Criticism - 146 pages
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Il "più caro, il più dolce poeta del mezzo secolo", come Pasolini definiva Bertolucci, veleggia, fin dall'esordio di Sirio, con Quasimodo, Gatto, Luzi, a intonare i loro gorgheggi un po' astrusi. Poeta dotato di una capacità visiva degna degli adorati impressionisti, Bertolucci sigilla in splendide epifanie del paesaggio, della natura, delle strade della città, degli interni delle case, i correlati oggettivi di un gonfio patema esistenziale, dominato dal senso del procedere del tempo e dell'inclinare della vita verso la morte, ma anche dall'intensità degli affetti familiari, la tenacia protettiva, larica delle cose che costellano la vita quotidiana. A questo poeta, fra i maggiori del nostro tempo, è dedicata una monografia che spicca nella letteratura critica, strumento ermeneutico insieme delicato e penetrante. [Testo dell'editore].

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Contents

Prefazione
9
Lettera da casa
37
In un tempo incerto
55

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