Garibaldi fu ferito: storia e mito di un rivoluzionario disciplinato

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Donzelli, 2007 - Biography & Autobiography - 215 pages
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L'intento di Isnenghi Ŕ qui di ricostruire le tante forme del mito di Garibaldi, imponente per diffusione e durata, rivisitandone l'oleografia non meno delle dinamiche conflittuali. La condanna a morte del 1834 non austriaca ma piemontese, per esempio, e quella sorta di fucilazione differita che fu la ferita nello scontro sull'Aspromonte solo un anno dopo l'UnitÓ: due elementi che restituiscono veridicitÓ e nerbo alla favola delle origini. Nelle istituzioni del nuovo ordine monarchico il capitano del popolo Ŕ infatti un movimentista che morde il freno e fatica a rientrare nei ranghi. L'uomo e il simbolo stanno stretti nell'immagine rassicurante del rivoluzionario disciplinato, cucitagli addosso dai trasformisti neo-monarchici, ex mazziniani e garibaldini che costituiscono buona parte della classe dirigente dell'Italia liberale. Secondo l'autore, il mito di Garibaldi pu˛ risorgere ogni volta in forme diverse: nell'Ottocento proto-socialista e nel Novecento interventista della Grande guerra; nell'impresa di Fiume e nella guerra di Spagna; nella Resistenza dei partigiani garibaldini vicini al Partito Comunista e nei simboli elettorali del Fronte Popolare - social-comunista - nelle cruciali elezioni politiche del 1948.

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Contents

rv LibertÓ della memoria
97
La tradizione garibaldina
149
Fra guerre e dopoguerra
179
Copyright

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