Merope: tragedia di Scipione Maffei (Google eBook)

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Hachette & cie., 1890 - 92 pages
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Page 62 - M' è intervenuto Qual suole al cacciator che al fin del giorno Si regge appena, e appena oltre si spinge: Ma se a sorte sbucar vede una fera Donde meno il credeva , agile e pronto Lo scorgi ancora , e de' suoi lunghi errori Non sente i danni , e la stanchezza oblia.
Page 62 - Quanti mai fur tutti i miei guai ; sol forse Perdonar non ti so ch'or io non possa Stringerlo a mio piacer, mirarlo, udirlo. Ma quale , o mio fedel , qual potrò io Darti già mai mercè che i merti agguagli? Polìd.m mio stesso servir fu premio , ed ora M' è il vederti contenta ampia mercede.
Page 53 - Polid.O figlio, se sapessi quante dolci Memorie in seno risvegliar mi sento ! Io vidi un tempo , io vidi questa corte ; E riconosco il loco : anche in quel tempo Così solcasi illuminar la notte.
Page 46 - Tua magion mi vedrai con mille faci; Arderò, spianterò le mura, i tetti, Svenerò i tuoi più cari, entro il tuo sangue Sazierò il mio furor: quanto contenta, Quanto...
Page 72 - Grandi vive, a pien conosce Che quanto è più sublime la fortuna, Tanto i disastri son più gravi , e tanto Più atroci i casi , più le cure acerbe. Eur. Ospite, ancor se' qui? molto m' è caro Di rivederti : ma tu fermo hai '1 piede Li reggia scelerata , in suol crudele.
Page 45 - Adunque S'a me l'avviso non correa veloce, Cader vedeasi trucidato a terra Chi fu per me fatto sicuro? Adunque Veder doveasi in questa reggia avvinto Per altrui man chi per la mia fu sciolto? Quel nome...
Page 48 - Ma tu che tutto Mi togliesti, la vita ancor mi lasci? Perché se godi sì del sangue, il mio Ricusi ancor? Per mio tormento adunque Vedremti infino diventar pietoso? Tal già non fosti col mio figlio. O stelle, Se del soglio temevi, in monti e in selve A menar tra pastori oscuri giorni Chi ti vietava il condannarlo? Io paga Abbastanza sarei, sol ch'ei vivesse.
Page 25 - Non dubitar, ma in tanto ne' tuoi danni non congiurar tu ancor con la tua sorte e non crearti con la mente i mali. Merope. O caro Euriso, i' veggio ben che questo nulla è più che un sospetto; ma se ancora fosse falso sospetto, or ti par egli che il sol peregrinar del mio Cresfonte mi dia cagion di dover esser lieta? Rozzo garzon, solo, inesperto, ignaro de le vie, de...
Page 9 - Altra s'accese; e senz'aver riposo, Or qua accorrendo, or là, sudar fu forza Un decennio fra l'armi. In pace poi Gli estranei mi lasciar; ma allor lo Stato Cominciò a perturbar questa malnata Plebe, e in cure sì gravi ogni altro mio Desir si tacque. Or che a la fine in calma Questo regno vegg'io, destarsi io sento Tutti i dolci pensier; la mia futura Vecchiezza io vo' munir co' figli, e voglio Far pago il mio , fin qui soppresso , amore.
Page 42 - ... fui per te tratto dai ceppi ed ecco ch'io ti rendo il tuo don; vieni tu stessa, stringimi a tuo piacer, tu disciogliesti queste misere membra e tu le annoda.

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