San Valentino: dove si racconta come il marketing e la poesia hanno stravolto l'amore in Occidente

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Fazi, 2007 - Family & Relationships - 231 pages
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Agli inizi dell'Ottocento, il giorno di San Valentino è una festa inglese quasi dimenticata. Si estrae a sorte il nome di una ragazza, le si scrive una poesia, la si firma "Tuo Valentino". Cinquant'anni dopo, è il primo esperimento di marketing delle emozioni del nascente impero americano: il capostipite di ogni campagna pubblicitaria per ottenere la felicità. Com'è potuto accadere? Secondo gli inglesi, quel giorno si festeggia da sempre. Da quasi duemila anni, il 14 febbraio gli innamorati scrivono una poesia in rima, incollano un paio di cuoricini e di colombi, si fidanzano e si sposano. Ma è veramente esistito un vescovo del III secolo che amava i fidanzati e regalava loro delle rose? O se l'è inventato Geoffrey Chaucer nel Medioevo per datare una poesia su un raduno di uccellini al cospetto di Afrodite? Quanto cambiano le abitudini sentimentali degli uomini? E perché ogni epoca racconta l'amore, e la Storia, secondo le sue necessità? La maschera di Valentino ci fa fare un viaggio fra i manuali di morale per la borghesia, Oscar Wilde e l'importanza di chiamarsi V., le lettere di Charlie Brown alla bambina con i capelli rossi, il senso dei cristiani per il sesso, il fascino esotico dello Sceicco Bianco, le strategie dell'industria dei diamanti, la nuova passione dei cinesi per i cioccolatini... Un giro del mondo alla ricerca del senso dell'amore, per scoprire che quando si fa una promessa di matrimonio è meglio firmarsi col nome di un altro.

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Contents

San Valentino
11
Proposta indecente
37
Tre maggio
75
Copyright

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