Miscellanea (Google eBook)

Front Cover
1803
0 Reviews
  

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Common terms and phrases

Popular passages

Page 43 - De le magnanim' ire. Ma quel più dolce senso, Onde ad amar ti pieghi, Tra lo stuol d' armi denso Venga, e pietà non nieghi Al debole che cade, E a te grida pietade. Te questo ognor costante Schermo renda al mendico ; Fido ti faccia amante E indomabile amico. Così con legge alterna L
Page 70 - Ed ecco, il debil fianco Per anni e per natura, Vai nel suolo pur anco Fra il danno strascinando e la paura; Né il sì lodato verso Vile cocchio ti appresta, Che te salvi a traverso De' trivj dal furor de la tempesta.
Page 37 - Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languia , e molle si riposa sopra i gigli di pria : brillano le pupille di vivaci scintille. La guancia risorgente tondeggia sul bel viso; e, quasi lampo ardente, va saltellando il riso tra i muscoli del labro, ove riede il cinabro. I crin , che in rete accolti lunga stagione, ahi! foro, sull' omero disciolti qual ruscelletto d' oro forma attendon novella d' artificiose anella. Vigor novo conforta l' irrequieto piede : natura ecco ecco il porta, sì che al vento...
Page 62 - ... campi di falangi un tumulto, e un suon di tube, e un incalzar di cavalli accorrenti scalpitanti su gli elmi a' moribondi, e pianto, ed inni, e delle Parche il canto.
Page 120 - Che di sé pago e dell' avito censo, Più non presume ; Che spesso al faticoso ozio de' grandi E a l'urbano clamor s'invola, e vive Ove spande natura influssi blandi O in colli o in rive ; E in stuol d'amici numerato e casto, Tra parco e delicato al desco asside ; * E la splendida turba e il vano fasto Lieto deride ; Che...
Page 121 - Io di mia man per l'ombra, e per la lieve aura de' lauri l'avviai ver l'acque che al par di neve bianche le spume scaturir dall'alto 65 fece Aganippe il bel destrier che ha l'ale: onde chi beve io tra i celesti esalto e fo immortale. Io con le nostre il volsi arti divine al decente, al gentile, al raro, al bello: 70 fin che tu stessa gli apparisti al fine caro modello.
Page 69 - ... carri la città gir vede; e per avverso sasso mal fra gli altri sorgente, o per lubrico passo lungo il cammino stramazzar sovente. Ride il fanciullo; e gli occhi tosto gonfia commosso che il cubito oi ginocchi me scorge o il mento dal cader percosso.
Page 72 - Pondo, e l' animo tenti Prostrarmi a terra? Umano sei, non giusto. Buon cittadino, al segno Dove natura ei primi Casi ordinar, lo ingegno Guida cosi, che lui la patria estimi. Quando poi d'età carco II bisogno lo stringe, Chiede opportuno e parco Con fronte liberai2 che l'alma pinge.
Page 116 - D'abbom inando aspetto Sol dall'uman pericolo Acuto ebber diletto; E dai gradi e dai circoli, Co' moti e con le voci Di già maschili, applausero Ai duellanti atroci: Creando a sè delizia E delle membra sparte E degli estremi aneliti E del morir con arte.
Page 122 - Però ch'io stessa, il gomito posando di tua seggiola al dorso, a lui col suono de la soave andrò tibia spirando facile tono. Onde rapito ei canterà che sposo già felice il rendesti, e amante amato; e tosto il renderai dal grembo ascoso padre beato.

Bibliographic information