Iddio nel Paradiso dantesco: studio primo con un proemio sulla Divina Commedia (Google eBook)

Front Cover
N. Battezzati, 1878 - 85 pages
0 Reviews
  

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Common terms and phrases

Popular passages

Page 26 - per cui ne fruiscono in supremo grado gli angeli, quindi in proporzione decrescente gli uomini, gli animali, le piante e gli esseri inorganici. Ciò che non muore e ciò che può morire Non è se non splendor di quella idea, Che partorisce, amando, il nostro sire. Par. XIII. 52-54. Tanta varietà poi armonicamente componesi nel
Page 29 - luce, Luce intellettual, piena d'amore, Amor di vero ben pien di letizia, Letizia che trascende ogni dolzore. Par. XXX. 40-42. E non solo le bellezze degli angeli e de' beati, ma eziandio la bellezza divina volle Dante esprimere con figure e colori e movimenti di luce.
Page 36 - irradiava i santi. Quale ne' pleniluni! sereni Trivia ride tra le ninfe eterne Che dipingono il ciel per tutti i seni, Vid'io, sopra migliaia di lucerne Un Sol che tutte quante le accendea, Come fa il nostro le viste superne; E per la viva luce trasparea La lucente sustanzia tanto chiara Nel viso mio, che non la sostenea.
Page 47 - Valor infinito. O abbondante grazia, ond' io presunsi Ficcar lo viso per la luce eterna Tanto, che la veduta vi consunsi ! Nel suo profondo vidi che s' interna, Legato con amore in un volume, Ciò che per I
Page 38 - La donna mia, che mi vedeva in cura Forte sospeso, disse: Da quel PUNTO Depende il ciclo e tutta la natura. 40-42. Ora perché volle Dante la divinità raffigurare in un punto ? Certo a significare l'indivisibilità sua, essendo il punto un elemento lineare, e però indivisibile. L'infinitesimamente piccolo e l'infinitamente grande - perché incomprensibili dalla nostra immaginazione
Page 47 - io godo. Così la mente mia tutta sospesa Mirava fissa immobile ed attenta, E sempre di mirar faceasi accesa. A quella luce cotal si diventa, Che volgersi da lei per altro aspetto È impossibil che mai si consenta; Perocché il ben,
Page 49 - indova; Ma non eran da ciò le proprie penne, Se non che la mia mente fu percossa Da un fulgore, in che sua voglia venne AlI' alta fantasia qui mancò possa; Ma già volgeva il mio disiro e il
Page 47 - O somma luce, che tanto ti lievi Da' concetti mortali, alla mia mente Ripresta un poco di quel che parevi ; E fa la lingua mia tanto possente, Ch' una favilla sol della tua gloria Possa lasciare alla futura gente; Chè, per tornare alquanto a mia memoria, E per sonare un poco in questi versi, Più si conceperà di tua vittoria. Io credo, per I
Page 23 - Queir uno e due e tre che sempre vive, E regna sempre in tre e due e uno, Non circonscritto, e tutto circonscrive. Par. XIV. 28-30. Compreso dalla grandezza e difficoltà dell
Page 35 - a quelli del corpo. Matto è chi spera che nostra ragione Possa trascorrer la infinita via. Che tiene una sustanzia in tre persone. State contenti, umana gente, al quia. A retro va chi

Bibliographic information