Vittorio Betteloni: un poeta senza pubblico

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LED, 2007 - Literary Criticism - 190 pages
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La vicenda poetica di Betteloni (1840-1910) rappresenta un caso paradossalmente esemplare delle dinamiche di modernizzazione che investirono il sistema letterario italiano. Fautore di un deciso superamento dei moduli espressivi del tardo romanticismo pratiano-aleardiano, ma estraneo allo sperimentalismo della pur vivace avanguardia scapigliata, Betteloni individua il presupposto ineludibile per un rinnovamento della poesia italiana nel dialogo con un nuovo pubblico di lettori: alla media e piccola borghesia urbana Ŕ elettivamente rivolto il suo libro d'esordio, In primavera (1869). Lo spazio inedito accordato ai procedimenti dell'ironia, la stratificazione a pi¨ livelli della voce, la sistematica diffrazione del punto di vista rappresentativo corrodono dall'interno la rigida struttura del monologismo lirico tradizionale, e mirano a raggiungere una sintesi contrappuntistica tra i ritmi della 'prosa' e della 'poesia', del canto spiegato e della discorsivitÓ narrativa. Il clamoroso insuccesso del libro rivel˛ la carica anacronistica del progetto. Eppure, proprio nel suo esito fallimentare, l'ambiziosa proposta betteloniana conserva ancor oggi una prorompente carica suggestiva.

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Contents

Introduzione
11
In primavera e Piccolo mondo
23
e strategie rappresentative
37
Copyright

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