Glorie e memorie dell'arte e della civiltà d'Italia: Discorsi e letture ... (Google eBook)

Front Cover
Alfani e Venturi, 1905 - Italian literature - 433 pages
0 Reviews
  

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Selected pages

Common terms and phrases

Popular passages

Page 163 - Poi voi sapete quanto egli è dabbene, com'ha giudizio ingegno e discrezione, come conosce il vero il bello e 'l bene. Ho visto qualche sua composizione: sono ignorante, e pur direi d'avelle lette tutte nel mezzo di Piatone. Sì ch'egli è nuovo Apollo e nuovo Apelle. Tacete unquanco, pallide viole, e liquidi cristalli, e fere snelle: ei dice cose, e voi dite parole.
Page 268 - Per chi di stragi si macchiò il mio brando? Per lo straniero. E non ho patria forse Cui sacro sia de' cittadini il sangue? Per te, per te, che cittadini hai prodi, Italia mia, combatterò, se oltraggio Ti moverà la invidia. E il più gentile Terren non sei di quanti scalda il sole? D'ogni bell'arte non sei madre, o Italia? Polve d'eroi non è la polve tua? Agli avi miei tu valer desti e seggio, E tutto quanto ho di più caro alberghi!
Page 317 - Bella virtù, qualor di te s'avvede, come per lieto avvenimento esulta lo spirto mio; né da sprezzar ti crede se in topi anche sii tu nutrita e culta. Alla bellezza tua ch'ogni altra eccede, o nota e chiara o ti ritrovi occulta, sempre si prostra: e non pur vera e salda, ma imaginata ancor, di te si scalda.
Page 308 - A' bei soli, a' bei vigneti, contristati dalle lagrime che i tiranni fan versar, ei preferse i tetri abeti, le sue nebbie ed i perpetui aquiloni del suo mar.
Page 239 - Minacciò lo sterminio. A tal clamore Non ardì la mia Musa unir sue voci: Ma del parto divino al molle orecchio Appressò non veduta; e molto in poco Strinse dicendo : « Tu sarai simile "\ Al tuo gran genitore...
Page 123 - 1 gonfalon selvaggio! Ben venga primavera Che vuol l'uom s'innamori; E voi, donzelle, a schiera Con li vostri amadori, Che di rose e di fiori Vi fate belle il maggio, Venite alla frescura Delli verdi arbuscelli.
Page 274 - Sotto l'orrida verga starà. Oh giornate del nostro riscatto! Oh dolente per sempre colui Che da lunge, dal labbro d'altrui, Come un uomo straniero, le udrà! Che a...
Page 122 - Quando la rosa ogni suo foglia spande, -"' quando è più bella, quando è più gradita, allora è buona a mettere in ghirlande, prima che sua belleza sia fuggita: sicché, fanciulle, mentre è più fiorita, cogliàn la bella rosa del giardino. *° I' mi trovai, fanciulle ... II I" mi trovai un di tutto soletto in un bel prato per pigliar diletto.
Page 284 - Co' suoi venga al Comun ch'ei giurò. Ora il dado è gettato. Se alcuno Di dubbiezze ancor parla prudente ; . Se in suo cor la vittoria non sente, In suo core a tradirvi pensò.
Page 246 - Ridolente gomma quinci arde intanto; e va lustrando e purga l'aere profano, e fuor caccia del cibo le volanti reliquie. Egri mortali, cui la miseria e la fidanza un giorno 1055 sul meriggio guidare a queste porte, tumultuosa, ignuda, atroce folla di tronche membra e di squallide facce e di bare...

Bibliographic information