Black City. C'era una volta la fine del mondo

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Newton Compton Editori, Feb 28, 2011 - Fiction
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Il viaggio di un uomo nel deserto del mondo, tra terrificanti creature apocalittiche, in cerca della verità Il mondo sembra arrivato alla fine: epidemie, terremoti, crac finanziari e attentati minacciano di distruggere la civiltà. Mortimer Tate, agente assicurativo fresco di divorzio, decide di ritirarsi in solitudine su una montagna del Tennessee, con scorte di viveri e armi. Passano ben nove anni prima che decida finalmente di scendere a valle per scoprire cosa ne è stato del mondo che conosceva. È così che Mortimer si ritrova in un paesaggio surreale. L’America non esiste più. Quel poco che rimane dell’umanità si raccoglie intorno ai club di strip tease di Joey Armageddon, tra birra ghiacciata, ballerine di lap dance e buttafuori armati di fucili. Accompagnato da pochi sopravvissuti – il cowboy Bill, la spogliarellista Sheila e Ted, l’uomo delle montagne – Mortimer affronta pericoli, violenza e devastazione, fino ad arrivare alla città perduta di Atlanta, dove lo attende una sfida che può determinare il futuro della civiltà... Victor Gischler ex professore di inglese, è autore di quattro romanzi tradotti anche in italiano, francese, spagnolo e giapponese. Il suo libro d’esordio, La gabbia delle scimmie, è stato finalista al premio Edgar. Vive a Baton Rouge, in Louisiana. Scoprite tutto di lui visitando il sito victorgischler.blogspot.com
  

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