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Teorica della lingua Italiana

, Band 1 (Google eBook)
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Seite 269 - ntelletto, Né accidente nuovo o pensier vecchio Mi può privar di sì caro diletto . Qual altro dunque piacevole oggetto Potrei veder giammai , Che mi mettesse in cuor nuova vaghezza?
Seite 137 - determinati nella quantità e indeterminati nella qualità », mentre qualche « sebbene possa appartenere alla quantità discreta, meglio però conviene agli articoli di qualità indeterminata ». dei pronomi e argomenta che la funzione pronominale è solo apparente, nelle voci articolari, « le quali di lor indole esigendo un necessario appoggio dei nomi, di cui connotano la quantità o la qualità, non si possono senza di essi concepire, anche quando impiegansi isolate per genio di lingua, poiché...
Seite 129 - ... nei nomi, la quantità di cui essi sono suscettibili, la quale può essere « Numerica o Discreta, Continua, ed Intensiva, secondo l'indole diversa degli oggetti rappresentati dai nomi stessi ». La quantità discreta si articola in due coppie oppositive: l'unità (o singolarità) (« quando vuoisi indicare un solo individuo della specie; ed in questo caso la lingua impiega gli articoli Uno, Una, od i loro negativi Nessuno, Nessuna ») o la moltitudine (o pluralità) (« quando si indicano individui...
Seite 130 - ... più, ecc.); l'universalità («. quando si vuoi marcare l'intiero aggregato degli individui compresi sotto la data specie »: ciascuno, ogni, tutti) o la particolarità (« quando occorre di accennare un numero d'individui maggiore dell'unità e minore dell'universalità, per la quale designazione si prestano gli articoli Qualche, Alcuni, Pochi, Parecchi, Molti, ecc. »). Fatta eccezione per la corrispondenza di uno e nessuno, l'individuazione degli altri articoli è corretta, tanto che si potrebbe...
Seite 129 - quand'è applicato agli articoli, debb'intendersi sotto una nozione del tutto diversa da quella che riguardammo per attributo degli esseri. Quella di cui ora parliamo serve ad indicare quale sia l'individuo che vuoisi designare fra tutti quelli che appartengono ad una data specie; la quale perciò si può chiamar Connotativa, a differenza dell'altra eh...
Seite 199 - Alessandro fu il più valente tra i duci della Grecia-. Cicerone fu il più eloquente tra gli oratori romani; perchè tali espressioni, esigendo appunto dei rapporti, non più figurano...
Seite 131 - ... contemplato nella sua forma » non può comprendere che la totalità (« quando si vuole indicare l'intiero volume dell'individuo, e per tale indicazione si adoperano gli articoli tutto e tutta ») e la parzialità, per marcare la quale però la lingua, non essendo fornita di appositi articoli, « suole impiegare il nome Parte, a cui aggiunge, in via di dipendenza, il dato individuo » (p. es.: « Parte del monte; Parte della casa, ecc. »). 17 II vocabolo «qualità», avverte in nota il Romani...
Seite 129 - destinati alla connotazione della quantità e della qualità » " degli individui di cui si parla, si dividono in quantitativi e qualitativi. I quantitativi marcano, nei nomi, la quantità di cui essi sono suscettibili, la quale può essere « Numerica o Discreta, Continua, ed Intensiva, secondo l'indole diversa degli oggetti rappresentati dai nomi stessi ». La quantità discreta si articola in due coppie oppositive: l'unità (o singolarità) (« quando vuoisi indicare un solo individuo della specie;...
Seite 9 - È la descrizione grammaticale filosofici che ancora manca alla nostra lingua, osserva il Romani, perché tutte le grammatiche italiane più accreditate hanno seguito il metodo positivo e « materiale »; egli si propone dunque, con la sua opera, di colmare un vuoto deplorevole, e dannoso...
Seite 132 - La quantità può essere determinata o indeterminata; le determinazioni della discreta si ottengono con gli articoli numerici (tino, due, ecc.) e con gli articoli, già elencati, designanti l'unità e l'universalità degli individui; le indeterminazioni della discreta « si marcano con quegli articoli che non fissano il numero degli individui (qualche, alcuni, molti, pochi, dei...). Analogamente si procede per la determinazione o l'indeterminazione degli altri due tipi di quantità: p. es., la determinazione...

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