Il pastor fido, tragicomedia pastorale (Google eBook)

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Alle spese di Pietro Corrado Monath, 1734 - 407 pages
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Page 345 - L'uno e l'altro celeste Semideo; Stringi il nodo fatai, santo Imeneo. CORO O fortunata coppia, Che pianto ha seminato, e riso accoglie! Con quante amare doglie Hai raddolciti tu gli affetti tuoi! Quinci imparate voi, 0 ciechi e troppo teneri mortali, 1 sinceri diletti, ei veri mali. Non è sana ogni gioia, Nè mal ciò che v'annoia.
Page 116 - 1 vero intende, com'intendete vui, avventurosi amanti che '1 provate, dirà che quello è morto bacio, a cui la baciata beltà bacio non rende. Ma i colpi di due labbra innamorate, quando a ferir si va bocca con bocca e che in un punto scocca Amor con soavissima vendetta l'una e l'altra saetta, son veri baci, ove con giuste voglie tanto si dona altrui, quanto si toglie.
Page 80 - Egli, con quella 340 candida man ch'a me distringe il core, te, dolcemente lusingando, nutre, e teco il dì, teco la notte alberga: mentr'io, che l'amo tanto, invan sospiro, e 'nvano il prego; e, quel che più mi duole, ti da sì cari e sì soavi baci, ch'un sol che n'avess'io, n'andrei beata.
Page 140 - Più fido guardatore Aver, del proprio onore. Or datti pace Dunque, Mirtillo; e guerra Non far a me: fuggì lontano, e vivi Se saggio se...
Page 142 - Ah, dolente partita! ah, fin de la mia vita! da te parto e non moro? E pur i' provo la pena de la morte e sento nel partire un vivace morire, che da vita al dolore per far che moia immortalmente il core.
Page 241 - Che tu se' ubbriaco . Va' dormi , va' : ma dimmi : Dove fien queste maraviglie? qui? Qui. O sciocco! ed io mi parto. Vedi come se' stato oggi indovino Pien di vino.
Page 270 - L'ingannare, il mentir, la frode, il furto e la rapina di pietà vestita, crescer col danno e precipizio altrui e far a sé de l'altrui biasmo onore, son le virtù di quella gente infida.
Page 162 - M' è più dolce il penar per Amarilli, che il gioir di mill'altre; e se gioir di lei mi vieta il mio destino, oggi si moia per me pure ogni gioia. Viver io fortunato per altra donna mai, per altro amore?
Page 335 - Che forza di ferirle Al feritor giungeva: Ed ella, in atto ritrosetta e schiva, Mostrava di fuggire, Per incontrar più dolcemente il colpo: E lasciò in dubbio se quel bacio fosse O rapito o donato: Con sì mirabil arte Fu conceduto e tolto: e quel soave Mostrarsene ritrosa , Era un no che voleva; un atto misto Di rapina e d...
Page 83 - DORINDA. A me poma non mancano; potrei a te darne di quelle che son forse più saporite e belle, se i miei doni tu non avessi a schivo.

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