Il pastor fido: tragicommedia pastorale (Google eBook)

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Della stampa di Roberto ed Andrea Foulis, e si vendono appresso loro, 1763 - 264 pages
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Page 96 - O primavera, gioventù de l'anno, bella madre di fiori, d'erbe novelle e di novelli amori, tu torni ben, ma teco non tornano i sereni e fortunati di de le mie gioie; tu torni ben, tu torni, ma teco altro non torna che del perduto mio caro tesoro la rimembranza misera e dolente.
Page 6 - ... naturalmente a te s'inchina, come a suo bene, il mio pensiero, e corre a le bellezze amate con ogni affetto suo l'anima mia. E chi di traviarla dal caro oggetto...
Page 31 - Non avrà prima fin quel che v'offende, che duo semi del ciel congiunga Amore; e di donna infedel l'antico errore l'alta pietà d'un pastor fido ammende.
Page 14 - 1 morir teme, Piacesse pur al ciel, Mirtillo mio, che sol pena al peccar fusse la morte! Santissima Onestà, che sola sei d'alma bennata inviolabil nume, quest'amorosa voglia, che svenata ho col ferro del tuo santo rigor, qual innocente vittima a te consacro. E tu, Mirtillo, anima mia, perdona...
Page 89 - Eccomi a' piedi tuoi. Se mai t' offesi, idolo del mio cor, perdon ti cheggio. Per queste nerborute e sovraumane tue ginocchia ch'abbraccio, a cui m'inchino; per quello amor che mi portasti un tempo; per quella soavissima dolcezza che trar solevi già dagli occhi miei, che tue stelle chiamavi, or son...
Page 94 - Amor con soavissima vendetta l'una e l'altra saetta, son veri baci, ove con giuste voglie tanto si dona altrui, quanto si toglie. Baci pur bocca curiosa e scaltra o seno o fronte o mano: unqua non fia che parte alcuna in bella donna baci che baciatrice...
Page 14 - 1 peccar è sì dolce e '1 non peccar sì necessario, oh troppo m imperfetta natura che repugni a la legge; oh troppo dura legge che la natura offendi! Ma che? Poco ama altrui chi '1 morir teme.
Page 7 - Deh bella e cara e sì soave un tempo Cagion del viver mio , mentre a Dio piacque , Volgi una volta, volgi Quelle stelle amorose, Come le vidi mai , così tranquille E piene di pietà, prima ch'io moia; Che '1 morir mi sia dolce : E dritto è ben, che se mi furo un tempo Dolci segni di vita, or sien di morte Que...
Page 28 - Infelice quel core che si lascia ingannar da questa vana fantasima d'errore e de' più cari amorosi diletti turbatrice importuna! Dimmi, povero amante: con cotesta tua folle virtù de la costanza, che cosa ami in colei che ti disprezza? Ami tu la bellezza, che non è tua ? La gioia che non hai ? La pietà che sospiri? La mercé 7 che non speri ? Altro non ami alfin, se dritto miri, che '1 tuo mal, che '1 tuo duol, che la tua morte. E se' sì forsennato, ch'amar vuoi sempre, e non esser amato?

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