Il primo libro delle lettere, Volumes 51-54 (Google eBook)

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G. Daelli, 1864 - Authors, Italian - 430 pages
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Popular passages

Page 182 - E, per dirvelo, il Petrarca e il Boccaccio sono imitati da chi esprime i concetti suoi con la dolcezza e con la leggiadria con cui dolcemente e leggiadramente essi andarono esprimendo i loro, e non da chi gli saccheggia, non pur dei « quinci » e dei « quindi » e dei « soventi » e degli « snelli », ma dei versi interi.
Page 183 - Sì che imparate ciò ch'io favello da quel savio dipintore il quale nel mostrare a colui che il dimandò chi egli imitava una brigata d'uomini col dito, volse inferire che dal vivo e dal vero toglieva gli essempi, come gli tolgo io parlando e scrivendo.
Page 183 - O turba errante, io ti dico e ridico che la poesia è un ghiribizzo de la natura ne le sue allegrezze, il qual si sta nel furor proprio, e, mancandone il cantar poetico, diventa un cimbalo senza sonagli e un campanil senza campane.
Page 7 - Che sarà ? Replicando spesso: Io non feci mai tristitia niuna. Ma io, esortato dai medici , vado a lui , dicendogli : Io farei ingiuria al vostro animo , se con parole dipinte volessi persuadervi che la morte sia la curatrice dei mali, e più paurosa che grave ; ma...
Page 172 - Ma non é diletto che aguagliasse un tanto piacere, se la paura dei sinistri loro non ci tenesse ognora gli animi inquieti. Ogni lagrimuccia che essi versano, ogni voce, ogni sospiro che gli esce di bocca o del petto, ci scuoteno l'anima.
Page 171 - ... ben buono, ci sieno di più consolazione. Ecco: il maschio nei dodici e nei tredici anni comincia a rompere il freno paterno, e, toltosi a la scuola ea l'ubidienza, dà cagione che chi l'ha generato e partorito ne languisca.
Page 352 - 1 no. È difficile invaginarsi la cura che usate in ritener coloro che son diventati vostri. Voi compartite sì bene i baci, il toccar de le mani, i risi e le dormiture, che non si ode mai querelare, né bestemmiare, né lagnar niuno. Voi, usando la modestia in ogni affare, togliete ciò che vi si da, senza saccheggiar quel che non vi si dona.
Page 8 - Recatosi là con fermissimo volto, presa la candela in mano nel far lume a se medesimo, io me ne fuggii; e serratemi l'orecchie sentii due voci sole, e poi chiamarmi. E giunto a lui, mi dice: — Io son guarito! — e voltandosi per tutto ne faceva una gran festa.
Page 11 - Fu mirabile nel tenere pacifiche le discordie dei soldati, soprastandogli sempre con l'amore, con la paura, con la pena e col premio. Né mai uomo meglio di lui seppe dispensare gli inganni e la forza ne lo asaltare i nemici; né armava il core con terribilità mendicata, ma con l'ardire naturale fulminava detti spaventosi.
Page 11 - Ed é certo che avanzò di amorevolezza tutti gli amorevoli. Il suo fine era la fama e non l'utile...

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