L'Orlando furioso, Volume 1 (Google eBook)

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Presso Giuseppe Molini, 1821 - Italian poetry
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User Review  - baswood - LibraryThing

This early sixteenth century poem is a wonderful reading experience: some claim it to be at the pinnacle of Italian Renaissance literature and I would not disagree. It certainly is an epic: 46 cantos ... Read full review

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User Review  - Neutiquam_Erro - LibraryThing

Orlando Furioso, translated in two parts by Barabara Reynolds, is a sprawling work. A romance of the Renaissance period (first published in 1516 but written over 25 years), it covers the chivalrous ... Read full review

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Page 171 - Sotto quel sta, quasi fra due vallette La bocca sparsa di natio cinabro; Quivi due filze son di perle elette, Che chiude ed apre un bello, e dolce labro: Quindi escon le cortesi parolette Da render molle ogni cor rozzo e scabro: Quivi si forma quel soave riso, Ch'apre a sua posta in terra il paradiso. Bianca neve è il bel collo, e...
Page 265 - Quando Angelica vide il giovinetto Languir ferito, assai vicino a morte, Che del suo re che giacea senza tetto, Più che del proprio mal, si dolea forte ; Insolita pietade in mezzo al petto Si sentì entrar per disusate porte, Che le fe' il duro cor tenero e molle, E più, quando il suo caso egli narrolle.
Page 448 - I pastor che sentito hanno il fracasso, lasciando il gregge sparso alla foresta, chi di qua, chi di là, tutti a gran passo vi vengono a veder che cosa è questa. Ma son giunto a quel segno il qual s'io passo vi potria la mia istoria esser molesta; et io la vo' più tosto diferire, che v'abbia per lunghezza a fastidire.
Page 258 - Alcun non può saper da chi sia amato, quando felice in su la ruota siede; però ch'ha i veri ei finti amici a lato, che mostran tutti una medesma fede. Se poi si cangia in tristo il lieto stato, volta la turba adulatrice il piede; e quel che di cor ama riman forte, et ama il suo signor dopo la morte.
Page 2 - E darvi sol può l'umil servo vostro. Quel ch'io vi debbo, posso di parole Pagare in parte e d'opera d'inchiostro: Né che poco io vi dia da imputar sono; Che quanto io posso dar, tutto vi dono. Voi sentirete fra i più degni eroi, Che nominar con laude m' apparecchio, Ricordar quel Ruggier, che fu di voi E de' vostri avi illustri il ceppo vecchio.
Page 14 - Dentro letto vi fan tenere erbette, ch'invitano a posar chi s'appresenta. La bella donna in mezzo a quel si mette, ivi si corca et ivi s'addormenta.
Page 319 - Era il bel viso suo , quale esser suole Da primavera alcuna volta il cielo, Quando la pioggia cade, ea un tempo il sole Si sgombra intorno il nubiloso velo. E come il rosignuol dolci carole Mena nei rami allor del verde stelo : Così a le belle lagrime le piume Si bagna Amore , e gode al chiaro lume ; LXVI. E nella face de...
Page 29 - E questo hanno causato due fontane che di diverso effetto hanno liquore, ambe in Ardenna, e non sono lontane...
Page 426 - E senza indugio e senza altro rispetto, Corre al suo caro amante, e il collo abbraccia; E non può trar parola fuor del petto, Ma di lacrime il sen bagna e la faccia. Orlando attento all'amoroso affetto, Senza che più chiarezza se gli faccia, Vide a tutti gl'indizi manifesto Ch'altri esser, che Zerbin, non potea questo.
Page 260 - ... pietrosa tana assalita abbia, sta sopra i figli con incerto core, e freme in suono di pietà e di rabbia...

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