La Gerusalemme liberata (Google eBook)

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a spese di D. Cassuto, 1851
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Page 292 - Deh mira - egli cant - spuntar la rosa dal verde suo modesta e verginella, che mezzo aperta ancora e mezzo ascosa, quanto si mostra men, tanto pi bella. Ecco poi nudo il sen gi baldanzosa dispiega; ecco poi langue e non par quella, quella non par che desiata inanti fu da mille donzelle e mille amanti.
Page 229 - Vuoi ne l'armi provarla: un uom la stima Degno a cui sua virt si paragone. Va girando colei l'alpestre cima Verso altra porta, ove d'entrar dispone. Segue egli impetuoso; onde, assai prima Che giunga, in guisa avvien che d
Page 152 - Questa co' vivi raggi or ti conduce L dove il corpo del tuo nobil duce. XXXII. Allor vegg' io che da la bella face, Anzi dal sol notturno un raggio scende, Che dritto l dove il gran corpo giace, Quasi aureo tratto di pennel, si stende; E sovra lui tal lume e tanto face , Ch' ogni sua piaga ne sfavilla e splende : E subito da me si raffigura Nella sanguigna orribile mistura.
Page 270 - Nomi, e senza soggetto idoli sono Ci che pregio, e valore il mondo appella. La fama, che invaghisce a un dolce suono Voi superbi mortali, e par s bella, un eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, Ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.
Page 3 - O Musa, tu che di caduchi allori non circondi la fronte in Elicona, ma su nel ciclo infra i beati cori hai di stelle immortali aurea corona, tu spira al petto mio celesti ardori, tu rischiara il mio canto, e tu perdona s'intesso fregi al ver, s'adorno in parte d'altri diletti, che de
Page 271 - Ma quando in lui fiss lo sguardo e vide come placido in vista egli respira, e ne' begli occhi un dolce atto che ride, bench sian chiusi (or che fia s'ei li gira?), pria s'arresta sospesa, e gli s'asside poscia vicina, e placar sente ogn'ira mentre il risguarda; e 'n su la vaga fronte pende ornai s che par Narciso al fonte.
Page 45 - Oim! bene il conosco, ed ho ben d'onde fra mille riconoscerlo deggia io; che spesso il vidi i campi e le profonde fosse del sangue empir del popol mio. Ahi quanto crudo nel ferire! a piaga ch'ei faccia, erba non giova od arte maga.
Page 18 - Intanto il sol, che de' celesti campi va pi sempre avanzando e in alto ascende, l'arme percote e ne trae fiamme e lampi tremuli e chiari, onde le viste offende. L'aria par di faville intorno avampi, e quasi d'alto incendio in forma splende, e co' feri nitriti il suono accorda del ferro scosso e le campagne assorda.
Page 384 - Giace il cavallo al suo signore appresso: Giace il compagno appo il compagno estinto: Giace il nemico appo il nemico; e spesso Sul morto il vivo, il vincitor sul vinto.
Page 348 - Tragge dall' arme irate e vincitrici. Escon della cittade, e dan le spalle Ai padiglion delle accampate genti , E se ne van dove un girevol calle Li porta per secreti avvolgimenti ; E ritrovano ombrosa angusta valle Tra pi colli giacer, non altrimenti Che se fosse un teatro , o fosse ad uso Di battaglie e di cacce intorno chiuso.

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