Gli eroici furori (Google eBook)

Front Cover
G. Daelli, 1865 - Philosophy - 227 pages
0 Reviews
  

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Common terms and phrases

Popular passages

Page 28 - Conchiudi bene, che la poesia non nasce da le regole, se non per leggerissimo accidente; ma le regole derivano da le poesie: e però tanti son geni e specie de vere regole, quanti son geni e specie de veri poeti.
Page 28 - ... non son altro che vermi, che non san far cosa di buono, ma son nati solamente per rodere, insporcare e stercorar gli altrui studi e fatiche...
Page 4 - ... sole, quel martello, quel schifo, quel puzzo, quel sepolcro, quel cesso, quel mestruo, quella carogna, quella febre quartana, quella estrema ingiuria e torto di natura, che con una superficie, un'ombra, un fantasma, un sogno, un Circeo incantesimo ordinato al serviggio della generazione, ne inganna in specie di bellezza.
Page 62 - ... si fa un Dio: perché contrae la divinità in sé, essendo ella in Dio per la intenzione con cui penetra nella divinità (per quanto si può), ed essendo Dio in ella, per quanto dopo aver penetrato viene a conciperla e (per quanto si può) a ricettarla e comprenderla nel suo concetto.
Page 57 - Tutti gli amori (se sono eroici, e non son puri animali, che chiamano naturali e cattivi alla generazione, come instrumenti de la natura in certo modo) hanno per oggetto la divinità, tendeno alla divina bellezza, la quale prima si comunica all'anime e risplende in quelle; e da quelle poi.
Page 80 - II, 356-7) (G.> II, 383-4). più visibile ma cogitabile, non più dividua ma individua, non più sotto specie di cosa, ma sotto specie di buono o bello, allora subito nasce l'amore. Or questo è quel vedere dal quale l'anima vorrebbe divertir gli occhi de suoi pensieri.
Page 42 - ... ch'è, e per quello in che si trova, e non ha rimorso o cura di quel ch'è o può essere, ed in fine non ha senso della contrarietade, la quale è figurata per l'arbore della scienza del bene e del male.
Page 82 - ... analogia di cose diverse; dove ogni cosa serva la sua natura. Pascasi dunque il senso secondo la sua legge de cose sensibili, la carne serva alla legge de la carne, il spirito alla legge del spirito, la raggione a la legge de la raggione: non si confondano, non si conturbino. Basta che uno non guaste o pregiudiche alla legge de l'altro, se non è giusto che il senso oltragge alla legge della raggione.
Page 179 - ... se non la vede in sua essenza, in absoluta luce, la vede nella sua genitura che gli è simile, che è la sua imagine...
Page 4 - ... compatir gli dei, per quegli occhi, per quelle guance, per quel busto, per quel bianco, per quel vermiglio, per quella lingua, per quel dente, per quel labro, quel crine, quella veste, quel manto, quel guanto, quella scarpetta, quella pianella, quella parsimonia, quel risetto, quel sdegnosetto, quella vedova fenestra, quell'eclissato sole, quel martello, quel schifo, quel puzzo, quel sepolcro, quel cesso...

Bibliographic information