Un viaggio elettorale: racconto (Google eBook)

Front Cover
A. Morano, 1876
0 Reviews
  

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Common terms and phrases

Popular passages

Page 35 - ... e alcuni, che è peggio, in sembianza di amici? ». Questa punta troppo smussata non punse alcuno. Sentii che dovevo parlar tondo e forte. « Quale fu la mia vita poi, voi lo sapete. Illustrai la patria con l'insegnamento, e cacciato in esilio, la illustrai con gli scritti, che forse non morranno; e forse un giorno i vostri posteri alzeranno statue a colui, al quale voi contendete i voti ». Botta dritta questa. Il teologo si scosse un po' il petto, come avesse sentito lo strale dentro la carne.
Page 28 - E volere sfogare il mio malumore pigliandomela con questi miei concittadini, i quali non hanno in fondo altro torto, che di esser nati qui! Tutto si trasforma, e qui la trasformazione è lenta.
Page 72 - ... campi. Veggo più gelosia gli uni degli altri, che fraterno aiuto, e nessun centro di vita comune, nessun segno di associazione. Resiste ancora l'antica barriera di sdegni e di sospetti tra galantuomini e contadini, e poco si dà all'istruzione, e nulla alla educazione.
Page 82 - Monteverde, e vi rispondevano gli spari de' pochi amici di Aquilonia. Dove la lotta era stata più viva, la gioia era più impetuosa. Festa in tutto il collegio, fuori che in Morra. Lutto era nell'anima mia, e lutto era in Morra. Nel primo ballottaggio avevo avuto in più settantasette voti. Ora erano novantasette. La mia presenza, il mio viaggio valeva dunque — venti voti! Metti che il mio avversario aveva avuti più voti che l'altra volta nel mio mandamento. Io dunque mi sentivo umiliato sino...
Page 42 - E come volgo sono i più, questo mutar nome ti rinnova, massime se è un mutare a proposito e secondo il vento. In questo entra un uffiziale e va diritto alla stanza assegnatagli, con un modesto riserbo che mi piacque molto. E cosa son venuti qui a fare i soldati? domandai a don Pietro. — Ora tutto è finito. Erano i contadini che volevano dividersi le terre del Formicoso s . C'è una quistione grossa qui sotto.
Page 2 - E dissi : questo non è più storia mia; è storia di tutti, ci s'impara tante cose. È il mondo studiato dal vero e dal vivo e studiato da uno, che sotto i capelli bianchi serba il core giovine e intatto il senso morale e potente la virtù dell'indignazione. Ecco materia viva di una commedia elettorale. E non ne conosco nessuna ancora. Achille Torelli, che mi dialogizza in versi tesi ed antitesi, pensi che arte è natura studiata dalla fantasia e lasci a
Page 80 - Oh che guaio! Ciascuno ci ha voluto mettere qualcosa di suo. — Ma se l'altra volta si è fatto pure così, e nessuno ha fiatato. — Ma ora il fiato si è perso a gridare, e stanno ancora gridando. — O che guaio! o che guaio! — E dicono che la Camera ha annullata un'elezione, dove c'erano schede così. — E don Camillo si fregherà le mani, e dirà: annullata anche questa, e si dee alla mia gran testa. — E bene sta. Perché volere il Santo? — Cosa? — diss'io. — Il Santo, che è a dire...
Page 72 - ... civile vi si sia iniziata. Veggo ancora per quelle vie venirmi tra gambe, come cani vaganti, una turba di monelli, cenciosi e oziosi, e mi addoloro che non ci sia ancora un asilo d'infanzia. Non veggo sanata la vecchia piaga dell'usura, e non veggo nessuna istituzione provvida che faciliti gl'istrumenti del lavoro e la coltura de
Page 79 - ... costoro, pigliando la via dritta e breve, si gittarono alla valle dell'Isca, attraversarono i torrenti, scalarono le alture, dando il grido nelle cascine, raccogliendo per via elettori, e muli e asini, quanti potevano, e giunsero anche a ora tra risa e applausi. La pioggia aveva messo là l'eguaglianza tra contadini e signori, anzi vedevi con rara abnegazione qualche signore a piedi e qualche contadino a cavallo.
Page 3 - Abbiamo tanto mondo intorno, vivo, palpabile, parlante, plastico, e vogliamo cercar l'arte ne' cimiteri, e profanare i morti per rifar loro una vita posticcia, mescolanza ibrida del loro e del nostro cervello. Brutto segno, quando si vede l'arte vivere di memorie come i vecchi, e non gustare più la vita che le è intorno, senza fede e senza avvenire. E pensavo pure: qui non c'è politica, o piuttosto politica c'è, ma è nome senza sostanza, pretesto di altri interessi e di altre passioni. E tanto...

Bibliographic information