Le istorie fiorentine de Niccolò Machiavelli diligentemente riscontrate sulle migliori edizio (Google eBook)

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Felice Le Monnier, 1851 - 452 pages
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Page 126 - Le gravi e naturali nimicizie , che sono intra gli uomini popolari ei nobili, causate dal volere questi comandare, e quelli non obbidire, sono cagione di tutti i mali che nascono nelle città; perché da questa diversità di umori tutte le altre cose che perturbano le repubbliche prendono il nutrimento loro.
Page 222 - ... sempre dal bene si scende al male, e dal male si sale al bene. Perché la virtù partorisce quiete, la quiete ozio, l'ozio disordine, il disordine rovina; e similmente dalla rovina nasce l'ordine, dall'ordine virtù, da questa gloria e buona fortuna. Onde si è da...
Page 118 - Fu questo duca , come i governi suoi dimostrarono , avaro e crudele, nelle audienze difficile, nel rispondere superbo. Voleva la servitù , non la benevolenza degli uomini ; e per questo più di esser temuto che amato desiderava.
Page 337 - Filippo sempre furono superiori, e disgiunti da lui sempre furono e da Filippo prima, e da Francesco poi vinti e battuti. E quando con Alfonso contro alla repubblica di Firenze si collegarono, Cosimo...
Page 389 - ... dipoi lo confortò a tornarsene a casa , affermandogli che il popolo e la libertà era a cuore agli altri cittadini come a lui. Privato adunque messer...
Page 380 - Guglielmo congiunta; sperando che quel parentado facesse queste famiglie più unite, e levasse via le nimicizie e gli odii, che dal sospetto il più delle volte sogliono nascere. Nondimeno, tanto sono i disegni nostri incerti e fallaci, la cosa procedette altrimenti ; perché chi consigliava Lorenzo, gli mostrava com'egli era pericolosissimo ed alla sua autorità contrario raccozzare nei cittadini ricchezze e Stato.
Page 83 - Lore al padre: nondimeno questo umano alto non addolcì in alcuna parte l' acerbo animo di messer Bertaccio; e fatto prender Lore dai suoi servitori, per maggior dispregio sopra una mangiatoia gli fece tagliar la mano, dicendogli: Torna a tuo padre, e digli che le ferite con il ferro e non con le parole si medicano.
Page 381 - Medici fu Francesco. Era costui più animoso e più sensitivo che alcuno degli altri; tanto che diliberò o d'acquistare quello che gli mancava, o di perdere ciò ch'egli aveva. E perché gli erano in odio i governi di Firenze, viveva quasi sempre a Roma, dove assai tesoro, secondo il costume dei mercatanti Fiorentini, travagliava. E perché egli era al conte Girolamo amicissimo, si dolevano costoro spesso l'uno con l'altro dei Medici. Tanto che dopo molte doglienze e...
Page 147 - E della conscienza noi non dobbiamo tener conto , perché dove é , come é in noi , la paura della fame e delle carceri , non può né debbe quella dell' inferno capere . Ma se voi noterete il modo del procedere degli uomini, vedrete tutti quelli che a ricchezze grandi ed a gran potenza pervengono, o con frode o con forze esservi pervenuti ; e quelle cose dipoi, che eglino hanno o con inganno o con violenza usurpate , per celare la bruttezza dell...
Page 109 - ... non si trova mai sicurtà * alcuna; perché tu non sai donde ha a nascere il male; e chi teme di ogni uomo, non si può mai assicurare di persona. E se pure tenti di farlo, ti aggravi nei pericoli; perché quelli che rimangono, si accendono più negli odii, e sono più parati* alla vendetta.

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