Il Pastor fido: del Signor Cavaliere Battista Guarini : colle rime, ed altere opere del medesimo autore, arrichito di molte figure in ogni scena : aggiontavi una prefazione di Nicolo Ciangolo : spiegando i luoghi difficili, Volume 2 (Google eBook)

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Appresso Joh. Georg. Loewe, 1768 - 272 pages
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Popular passages

Page 91 - Ben è soave cosa quel bacio che si prende da una vermiglia e delicata rosa di bella guancia. E pur chi 'l vero intende, com' intendete vui, avventurosi amanti che 'l provate, dirà che quello è morto bacio, a cui la baciata beltà bacio non rende.
Page 93 - O primavera, gioventù de l'anno, bella madre di fiori, d'erbe novelle e di novelli amori, tu torni ben, ma teco non tornano i sereni e fortunati di de le mie gioie; tu torni ben, tu torni, ma teco altro non torna che del perduto mio caro tesoro la rimembranza misera e dolente.
Page 112 - Ah, dolente partita! ah, fin de la mia vita! da te parto e non moro? E pur i' provo la pena de la morte e sento nel partire un vivace morire, che da vita al dolore per far che moia immortalmente il core.
Page 87 - O villano indiscreto ed importuno, mezz'uomo e mezzo capra, e tutto bestia, carogna fracidissima e difetto di natura nefando, se tu credi che Corisca non t'ami, il vero credi. Che vuoi tu ch'ami in te ? Quel tuo bel ceffo ? Quella sucida barba ? Quell'orecchie caprigne ? E quella putrida e bavosa isdentata caverna ? SATIRO O scelerata!
Page 92 - ... bacianti rubini, si che parlan tra loro gran cose in picciol suono, e segreti dolcissimi che sono a lor solo palesi, altrui celati. Tal gioia amando prova, anzi tal vita, alma con alma unita, e son come d'amor baci baciati gli incontri di duo còri amanti amati.
Page 106 - 1 morir mi sia dolce : E dritto è ben, che se mi furo un tempo Dolci segni di vita, or sien di morte Que...
Page 205 - Pensier torbido e fosco Allor non facea velo Al Sol di luce eterna . Or la ragion che verna Tra le nubi del senso, ha chiuso il cielo: Ond'è che '1 peregrino Va l'altrui terra, e '1 mar turbando il pino.
Page 17 - Si fpeflb il tuo bel nome Di rifonare infegno. Per me piangendo i fonti, E mormorando i venti Diranno i miei lamenti; Parlera nel mio volto La pietate...
Page 88 - Orsù! veggiamo chi di noi ha più forte e più tenace, tu il collo od io le braccia. Tu ci metti le mani, né con questo anco potrai difenderti, perversa.
Page 12 - Icontrasta al cielo e la natura offende. Mira d'intorno, Silvio: quanto il mondo ha di vago e di gentile, opra è d'Amore.

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