Il desiderio non č una cosa semplice. Figure di įgalma

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Mimesis, 2007 - Philosophy - 221 pages
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Che cosa indicavano i Greci con la parola įgalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. Č Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarą Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'įgalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densitą che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su įgalma č ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creativitą, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine įgalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.

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