Pa sopravivence, no pa l'anarchie: forme di autogestione nel Friuli terremotato : l'esperienza della tendopoli di Godo (Gemona del Friuli)

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Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, 2008 - History - 296 pages
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Il terremoto del Friuli presente nella memoria collettiva per la sua drammaticitÓ in termini di vittime e distruzioni Ŕ quello del 6 maggio 1976, ma le scosse dell'11 e 15 settembre successivi furono ben pi¨ gravide di conseguenze: esse, infatti, spazzarono via tanto il lavoro materiale di ricostruzione svolto quanto il tessuto sociale conservato fino a quel momento; la reazione di maggio e l'attivismo dei mesi estivi vennero soppiantati dall'apatia degli sfollati a seguito di questi ultimi eventi. I quattro mesi intercorsi tra i due sismi furono tuttavia caratterizzati dalla pi¨ importante esperienza collettiva che il Friuli ricordi. La necessitÓ di 'sopravivence' materiale presto divenne questione di sopravvivenza degli spazi e delle comunitÓ di borgata in quanto tali. Nelle tendopoli presero vita forme di autogestione assemblee e comitati alternative e indipendenti dall'ordine costituito, refrattarie a qualsiasi tentativo di colonizzazione politica, religiosa o economica. La pubblicazione prende il via dall'esperienza degli abitanti di uno dei borghi di Gemona Godo per abbracciare poi le vicende della cittadina stessa e dell'intera zona terremotata.

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Contents

Remo Cacitti pag
11
demone e i borcs
23
Dai comitati di borgata allo sviluppo del Comitato
51
Copyright

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