Latini e anglo-sassoni (Rasse inferiori e razze superiori). (Google eBook)

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Presso la Rivista popolare, 1906 - Anglo-Saxon race - 436 pages
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Page 363 - Abbiamo, adunque, con la chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obbligo, d'essere diventati senza religione e cattivi ; ma ne abbiamo ancora un maggiore, il quale è cagione della rovina nostra. Questo è che la chiesa ha tenuto e tiene questa nostra provincia divisa.
Page 435 - ... razze superiori). Il saggio, pubblicato nel 1903, ebbe larga circolazione in Italia — come testimoniano le numerose recensioni e la sua ristampa realizzata nel 1906 —, nonché all'estero, in specie tra le nazioni di razza latina, grazie alla sua traduzione in francese e in spagnolo. Ciò ch'è una realtà confortante - è questa tendenza sicuramente constatata: le razze tutte tendono a livellarsi ed a modellarsi le une sulle altre in quanto al tenore di vita ed alla civiltà. Questo livellamento...
Page 133 - Il corso delle istorie adunque, anzichè prendere immantinenti forma dalle qualità naturali dei paesi, come volle Herder, procede affatto inversamente alla sua dottrina ; l'unificazione della cultura dei popoli colle attitudini delle terre da loro abitate è l'ultimo stadio dell'istoria e la meta gloriosa d'ogni progressiva civiltà.
Page 27 - avoir souffert ensemble»; oui, la souffrance en commun unit plus que la joie. En fait de souvenirs nationaux, les deuils valent mieux que les triomphes, car ils imposent des devoirs, ils commandent l'effort en commun.
Page 133 - Non sembra parimenti ben fondata quella dottrina che deduce lo stato morale delle genti piuttosto dal paese in cui si stabilirono che non dall'addentellato delle trasmissioni avite o delle successive importazioni. Se così fosse, lo sviluppo civile d'ogni gente sarebbe tanto antico quanto la sua dimora nel paese. Ovunque sono porti naturali e agevoli tragitti, come in Irlanda, in Danimarca, in Sardegna, nelle Antille, nella California, nell'Oceania, gli uomini sarebbero divenuti navigatori famosi...
Page 133 - Inghilterra, e della nuova, sarebbero regni assoluti. Se fosse vero che la vastità di non interrotte lande debba inspirare l'idea dell'infinito, le tribù dell'Orenoco, stupidissime e quasi atee, avrebbero avuto in sorte la manifestazione dell'unità di Cousin prima delle caste sacerdotali dell'Asia; e in tutte le regioni ove dirupi e golfi frastagliano i continenti sarebbero venuti a fecondo conflitto l'uno, il multiplo e il rapporto. Il popolo britannico per...
Page 214 - MUHLEMAN. Fluctuations in the Secured Circulation of the National Banks and their Relations to the Prices and Investment...
Page 133 - Il popolo britannico per milliaia d'anni non s'avvide che dall'isola sua fosse tanto facile tener l'imperio dei mari; e lasciò giacere inoperoso nelle sue miniere un immenso tesoro di forze industriali, sinché la serie delle vicissitudini istoriche non ebbe maturato una condizione di cose, in cui non solo li ingegni fossero stimolati a fare le scoperte, ma la nazione ad accoglierle con efficace alacrità.
Page 363 - ... cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa nostra provincia divisa. E veramente, alcuna provincia non fu mai unita o felice, se la non viene tutta alla obedienza d'una repubblica o d'uno principe, come è avvenuto alla Francia e alla Spagna.

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