Lezioni di storia della letteratura italiana dettate ad iso delle scuole e delle colte persone, Volumes 1-2 (Google eBook)

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Page 223 - Italia vegga dopo tanto tempo apparire un suo redentore. Né posso esprimere con quale amore ei fussi ricevuto in tutle quelle provincie che hanno patito per queste illuvioni esterne; con qual sete di vendetta, con che ostinata fede, con che pietà, con che lacrime. Quali porte se gli serrerebbono ? quali popoli gli negherebbono la obbedienza? quale invidia se gli opporrebbe? quale Italiano gli negherebbe l'ossequio? A OGNUNO PUZZA QUESTO BARBARO DOMINIO.
Page 161 - Esce di mano a Lui che la vagheggia, Prima che sia, a guisa di fanciulla Che piangendo e ridendo pargoleggia, L'anima semplicetta che sa nulla, Salvo che, mossa da lieto Fattore, Volentier torna a ciò che la trastulla.
Page 170 - O donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige; Di tante cose quante io ho vedute , Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute. Tu m...
Page 206 - Venuta la sera, mi ritorno in casa, et entro nel mio scrittoio; e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti degli antiqui uomini. Dove da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum...
Page 271 - Non è più tempo che io parli de la mia ostinata fortuna, « per non dire de 1' ingratitudine del mondo, la quale ha pur voluto «aver la vittoria di condurmi alla sepoltura mendico; quando io « pensava che quella gloria che, malgrado di chi non vuole, avrà « questo secolo da i miei scritti, non fosse per lasciarmi in alcun
Page 165 - Quando di carne a spirto era salita, e bellezza e virtù cresciuta m'era, fu' io a lui men cara e men gradita; e volse i passi suoi per via non vera, imagini di ben seguendo false, che nulla promission rendono intera.
Page 170 - ... l'imago al cerchio e come vi s'indova; ma non eran da ciò le proprie penne: se non che la mia mente fu percossa da un fulgore in che sua voglia venne.
Page 206 - ... io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi trasferisco in loro.
Page 97 - Mentre che io canto, o Iddio redentore, Vedo la Italia tutta a fiama ea foco Per questi Galli, che con gran valore Vengon per disertar non so che loco...
Page 236 - Madonna, diss'io, per quella fede Che vi fu , credo , al tempo manifesta , Or più nel volto di chi tutto vede, Creovvi Amor pensier mai nella testa D'aver pietà del mio lungo martire, Non lasciando vostr'alta impresa onesta? Ch' e' vostri dolci sdegni e le dolc' ire , Le dolci paci ne' begli occhi scritte, Tenner molt' anni in dubbio il mio desire.

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