Delle opere del signor commendatore Don Gianrinaldo, conte Carli, Volume 9 (Google eBook)

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Nell' Imperial monistero di S. Ambrogio maggiore, 1784 - Money
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Page 368 - Italia anche questo; nè mi maraviglio di ciò se non allora che abbracciato lo veggo dalle persone di spirito, le quali con la riflessione, con la ragione e col buon senso dovrebbero aver a quest' ora trionfato dell
Page 386 - ... partecipi della maggiore di tutte le nobiltà, vale a dire della romana, che nel tempo di mezzo ritornarono allo stato repubblicano, e che capitali sono di provincia o di considerabile territorio, da quelle altre che origine hanno meno lontana e che in provincia sono ridotte.
Page 390 - ... dell'orgoglio e del disprezzo chiunque tenta di rischiarare le tenebre che l'ignoranza, la barbarie, l'inerzia, l'educazione hanno sparso fra di noi) sia nostro principale proposito l'incoraggirlo e premiarlo. Divenghiamo finalmente italiani, per non cessar d'essere uomini. Detto questo, s...
Page 371 - Non fa (seguitò egli), certamente grande onore al pensare italiano l'incontrare, si può dire ad ogni posta, viventi persuasi d'essere di natura e di nazione diversi da' loro vicini, e gli uni cogli altri chiamarsi col titolo di forestieri; quasicché in Italia tanti forestieri si ritrovassero quanti Italiani.
Page 385 - ... impazienza il risultato di esso, cioè le ultime parole, esclamò: — 'Se le vostre massime si rendessero comuni, non vi sarebbe più distinzione fra città e città, fra nobile e nobile; e inutili ornamenti sarebbero i contrassegni d'onore e le decorazioni che ci vengono dalle mani dei principi. — E che male ci trovereste voi, soggiunse l
Page 369 - ... quali per tutto il rimanente d'Italia, e della cristianità di comunione romana, è proibito tutto questo; e come giorni di quaresima si va a predica, si mangia di magro e si digiuna. Tutto quel che volete, replicò...
Page 376 - Italia fosse più o meno d' un altro nato altrove e in Roma medesima, e molto meno che fosse forestiero in Italia? no certamente, se perfino la suprema di tutte le dignità, cioè il Consolato, comune sino agli ultimi confini d'Italia si rese. Siamo stati dunque tutti simili in origine ; che origine di nazione io chiamo quel momento, in cui l'interesse e l'onore unisce gli uomini in un corpo solo ed in un solo sistema.
Page 373 - ... condannati di credere che un italiano non sia concittadino degli altri italiani, e che l'esser nato in uno piuttosto che in altro punto di quello spazio, Ch'Appennin parte, il mar circonda, e l'Alpe, confluisca più o meno all'essenza o alla condizione della persona.
Page 383 - Finalmente a' tempi nostri è la sesta epoca; e questa, a nostra grande vergogna, sembra l' epoca delle scimie. Sciolti da ogni vincolo naturale fra di noi, avviliti sotto il giogo politico di certe massime di umanità generale, che rare volte si realizzano ne...
Page 372 - A tale interrogazione un altro caffettante, a cui fé' eco Alcibiade, esclamò che la natura degli uomini era tale di non tenere mai in gran pregio le cose proprie. "Se tale è la natura degli uomini

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