Opere di Messer Agnolo Firenzuola fiorentino..: L'asino d'oro di Apulejo, traslatato da Messer Agnolo Firenzuola di latino in lingua toscana (Google eBook)

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Dalla Società Tipografica de' Classici Italiani, contrada del Bocchetto, N. 2536., 1802
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Page 23 - ... tu andar testé nottolone ? e se pur tu hai qualche grandissimo peccato addosso, che tu ne vogli far penitenzia, noi altri non aviamo capo di zucca, che noi vogliamo morir per te. E" non istarà molto, rispos
Page 290 - E pensando infra se , che una così fatta rovina avesse bisogno d'un gran consiglio, egli giudicò, ch'ei fusse ben riferire ogni cosa ad un saggio vecchione , appresso del quale egli avea utilmente consumata la sua fanciullezza , e ora sosteneva la sdrucciolevole adolescenza : al quale , come chi conosceva' bene quello che una infuriata donna potesse , e quanto strano le paresse non esser compiaciuta , parve con veloci passi che egli fusse da fuggire la imminente tempesta della incrudelita fortuna...
Page 98 - ... si diedero assai importunamente a chiamare una certa vecchierella, che per li molti anni già aveva fatto arco delle schiene, e alla quale sola pareva che fusso commessa la cura di tutta quella famiglia; e dicevano: Tu sola, vecchia grinza, vituperio del vivere, unico rifiuto dello inferno, ti starai scherzando per casa, senza darci alcun sollazzo o refrigerio dopo tante e...
Page 297 - Mentre che il valente uomo diceva queste parole, quel pessimo, divenuto come un corpo disotterrato, e tremando dentro a verga a verga, gittava di fuore alcune gocciole d'un sudor freddo come un ghiaccio; e movendo i piedi ora innanzi e ora indietro, e or gittando il capo in qua e ora in là, cominciò con una bocca piccina a masticare non so che inezie, in modo che niuno ragionevolmente l'avrebbe potuto giudicare innocente.
Page 20 - E mandato il capo di Chimenti da un altro canto, gli ficcò nel sinistro lato della gola tutta quella spada insino agli elsi: e poscia preso un orcioletto, vi ragunò entro il sangue sì diligentemente, che tu non ne avresti potuto vedere una sola gocciola in luogo alcuno.
Page 128 - ... erano luminose le loggie, e in quella medesima guisa mostravano le porte la lor chiarezza. Né erano le masserizie e gli abbigliamenti disconvenevoli alla maestà di tanto palagio. Sicché tu avresti giudicato che quella fusse una stanza celeste, edificata per lo gran Giove, volendo egli alcuna volta avere l
Page 293 - Or da' falsi lamenti della moglie ingannato, ognora più di rabbioso odio contra il figliuolo s'infiammava. E appena erano l'esequie compiute, che '1 miserabil vecchio si parte dalla sepultura, e siccome era col volto lagrimoso ne va al palagio; e quivi con lagrime e con preghi s'adoperava alla morte di quel figliuolo, che solo gli era restato, chiamandolo incesto per lo paterno letto macchiato, parricida per l'ucciso fratello, e assassino per aver minacciata la matrigna di morte. E con tanta indignazione...
Page 127 - ebbe preso un convenevol ricriamento, con più riposato animo risvegliatasi, e' le venne veduto un verde boschetto di natii e grandi arbori tutto ripieno, entro al quale con cristalline ncque sorgeva una fontana, e nel mezzo del fronzuto bosco vicino al corso delle chiare onde della bella fonte nasceva un reale e magnifico palazzo, non da terrestri mani certamente ma da divine arti edificato...
Page 137 - ... buono se non a guardar la casa, e serrarla con mille stanghe e con mille catene. E l'altra allora : Lascia dire a me, che ho a sopportare un marito torto bistorto, che non ha giuntura addosso che e...
Page 121 - ... sia pur troppo rubesto, preso avendolo colle adirate parole, il menò a quella città; e mostratagli Psiche, che così era il nome della giovane, assai dappresso, e...

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