Memorie storiche degli scrittori nati nel regno di Napoli (Google eBook)

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Tip. dell'Aquila di V. Puzziello, 1844 - Italian literature - 414 pages
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Page 195 - Cosenza, che alla caccia Di me fu messo per Clemente, allora Avesse in Dio ben letta questa faccia, L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora.
Page 195 - In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuor del regno, quasi lungo il Verde, Dov' ei le trasmutò a lume spento. Per lor maledizion sì non si perde, Che non possa tornar l' eterno amore, Mentre che la speranza ha fior del verde.
Page 194 - Ma l' un de' cigli un colpo avea diviso. Quando mi fui umilmente disdetto D' averlo visto mai , e' disse : or vedi ; E mostrommi una piaga a sommo 1 petto. Poi sorridendo disse : io son Manfredi Nipote di Costanza Imperadrice
Page 348 - Che dirà il mio signor Antonio quando udirà la morte del suo Tasso? e, per mio avviso, non tarderà molto la novella...
Page 392 - Delle cose del Regno di Napoli dal tempo del Re Alfonso II sino al tempo del Re Ferdinando il Cattolico , discorso di Giovan Paolo Certa. Napoli, 1840. 4. Diurnali di Giacomo Gallo e tre scritture pubbliche dell' anno 1495 con prefazione e note.
Page 143 - Egizio mi ha inviato un saggio di quel ms. del poeta Gennaro Napoletano, fatto su la maniera di Dante, di cui può dirsi un singolare e mirabile imitatore. Dopo l'originale, a dirle il vero, non ho veduto cosa più bella.
Page 103 - Nel 1813 passò dalla direzione de' ponti e strade a quella del Genio militare ; nel 1814 fu consigliere di Stato ; nel 1815 combattè con lode e successo contro gli Austriaci al Panaro ; sostenne per alcun tempo (e senza vergogna potea ricordarlo) le veci di maggiorgenerale su tutto l' esercito ; e quando ogni cosa fu perduta, andò per Gioacchino negoziatore a Casalanza di quella capitolazione ch
Page 103 - Napoli debitrice di quella guardia di cittadini armati a difesa di sé stessi, che, unita spontaneamente in que' pericoli, allora e più volte poi salvò la città dalle furie della plebe. Riebbe dal re Giuseppe il suo grado; militò sotto Gaeta e nelle fazioni di Calabria: e sperimentato in guerra difficile, piacque al ministro Saliceti, che alla venuta di Gioacchino gli proponeva il Colletta siccome capace di cose maggiori. Quegli disegnava rassicurare e illustrare il nuovo regno con la conquista...
Page 115 - Ricerche sul vero carattere della giurisprudenza romana e de' suoi cultori (Napoli 1791). Romperla con una tradizione ingiusta per fondare una legislazione razionalmente più equa in modo da attuare la naturale perfettibilità: ecco il fine delle Ricerche. Egli profitta della teoria della perfettibilità nella sua guerra contro il diritto romano: desidera una necessaria legislazione universale...

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