1844-1869: Venticinque anni in Italia

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Faverio e comp., 1870 - Italy - 342 pages
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Page 361 - persuaso dei pregi delle milizie stabili come istrumenti da guerra. Era quindi manifesta la contentezza sua dello avere in sua balìa mezzi tanto più perfetti e poderosi di quelli che sino allora avea avuto. E non solamente non
Page 361 - pochi dei suoi principali compagni d'arme dei cacciatori delle Alpi, mentre egli ne avea presentato una lunga lista. Ciò spiegasi da questo che egli aveva avuto informazioni assai cattive circa li ufficiali toscani, le quali furono smentite prima dai governanti medesimi, e poi più ancora dalla conoscenza ch'egli acquistò degli stessi ufficiali. Egli ebbe a dire che li trovava diversi assai e migliori molto di quello
Page 361 - a farvi mutazioni di qualche rilievo, per timore di guastarli, ma volle che fossero conservati tali quali, li vogliono le regole della milizia stabile.
Page 361 - le cose procedano secondo i suoi desideri, resisterà e drizzerà quella sua testa leonina sul capo di tutti quando vogliasi trattenerlo o sviarlo. Lo giudicavano quindi un amico molto pericoloso. I fatti che poi seguirono mostrarono come quel giudizio non fosse fallace in quanto concerneva la docilità del generale. Ma nel governo delle milizie egli amò e coltivò la regolarità e la stretta disciplina. La sua esperienza medesima lo
Page 360 - Garibaldi, non assuefatto alla regolare milizia ed avvezzo invece, a maneggiare genti raccogliticcie e fare e disfare a piacere suo, non si sarebbe adattato a quelle pastoie di regola e disciplina che vincolano le soldatesche stabili, e le avrebbe rotte per sostituirvi modo di vivere più largo o più democratico, e che non avrebbe saputo sopportare a lungo quel giogo di soggezione al governo di Firenze cui da principio
Page 214 - per qualità, di ufficiali e sottufficiali, colla quale la Toscana, non esito a dirlo, pagò all'Italia la parte migliore del suo filiale tributo.
Page 361 - avesse potuto figurarsi da quanto gliene era stato detto. E presto vi fu sincero ricambio di stima e rispetto, e miglioramento nelle condizioni
Page 224 - medesimo segnava le linee di marcia e le fermate, e misurava le distanze. Si vedeva che quella era così piacevole occupazione per lui, come il leggere o il disegnare per altri. Mai un'ombra di lamento pel soverchio da fare o la eccessiva fatica; mai segno di stanchezza che non isvanisse come per
Page 13 - mentre potè giovare a ringagliardire il soldato e sviluppare nei graduati degli ordini inferiori l'attitudine alle fazioni minime della guerra, dovette esser piuttosto dannoso che vantaggioso così per
Page 215 - un drappello di una trentina di ulani che stava là dentro senza sospetto, sulla piazza principale, riposandosi e rifocillandosi. La bella occasione non andò perduta. Il capitano lanciò i suoi due plotoni nel villaggio per due strade che facevano capo alla piazza, l'uno comandato dal sottotenente Marchetti di Montestrutto, l'altro dal sottotenente Corsini, due valorosi giovani che

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