A proposito di laicitą: Dal punto di vista ebraico

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Effata Editrice IT, Jan 1, 2008 - Religion - 128 pages
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«Che cosa posso trasmettere di tutto questo a figli, nipoti, amici e allievi?».
Č una domanda che Amos si pone in questo libro, degno di rientrare a pieno titolo nella letteratura nota come She’elot u-teshuvot («Domande e risposte»), nota anche come letteratura dei responsi.
Ma, anche se Amos risponde a domande fattegli dalla intervistatrice, le sue sono in realtą risposte a domande fatte a se stesso, e che emergono dal dialogo che struttura il libro. Non dimentichiamo che l’ebraismo č una condizione umana (non solo religiosa, ma psicologica, culturale, affettiva...) tutta intessuta, fin dalle origini bibliche, di domande e risposte.
Per quanto riguarda questo libro le risposte sono provocate da domande quanto mai penetranti e intriganti da parte di Francesca Nodari, la curatrice. Sono proprio le domande che fanno emergere nell’ebreo (sia Adamo, sia Abramo, sia Qohelet, sia Wiesel, sia Amos...) la propria identitą, la propria «situazione» davanti a Dio e davanti al mondo. (Dalla Prefazione di Paolo De Benedetti)
 

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Contents

Prefazione Paolo De Benedetti pag
5
Per una fenomenologia del debole
11
Delegaconsapevolezza
40
Amoreodio benemale
59
Laicitą e negazionismo
76
maestri
98
Io e Israele
113
Amos Luzzatto
121
Copyright

Common terms and phrases

About the author (2008)

Medico e biblista, gią presidente dell'Unione delle Comunitą ebraiche italiane e gią direttore della «Rassegna mensile di Israel».

Si č laureata in Filosofia all’Universitą degli Studi di Parma e si č specializzata in Filosofia e Linguaggi della Modernitą presso l’Ateneo di Trento. Sotto la guida del prof. Bernhard Casper (Universitą di Friburgo) ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Universitą degli Studi di Trieste e collabora alla Cattedra di Filosofia teoretica dell’Universitą Milano-Bicocca.Č direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e del ciclo sulla Shoą «Fare memoria». Presso Massetti Rodella Editori, dirige le Collane: «Filosofi lungo l’Oglio», «Granelli/Filosofi lungo l’Oglio» e «Fare Memoria/Filosofi lungo l’Oglio».Ha pubblicato: Il male radicale tra Kant e Levinas (Giuntina, Firenze 2008), Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (Morcelliana, Brescia 2011), Piovani interprete di Pascal (Massetti Rodella Editori, Roccafranca [Bs] 2012) e curato i libri-intervista a S. Natoli: La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere (ETS, Pisa 2007); ad A. Luzzatto: A proposito di laicitą. Dal punto di vista ebraico (Effatą Editrice, Cantalupa [To] 2008) e a S. Givone, Il bene di vivere (Morcelliana, Brescia 2011). Ha, inoltre, curato il volume Bambini al rogo (Salani, Milano 2010).Collabora con riviste («Humanitas», «Cittą & Dintorni», «Studium», «Nuova Secondaria») e testate giornalistiche.

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