Accademia tusculana di Benedetto Menzini

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Per A. de'Rossi, 1705 - 120 pages
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Page 8 - ... fioriva , Anch' io di fronda inghirlandai le chiome : E Fòlgore e Melampo Dietro io lasciai alle fugaci belve ; Allor per gli erti monti, e per le selve , E per sassoso campo . ; Lesto io moveva il piè . , ; Qual mi porgea diletto Sparvier che volge in ciel le larghe rote , Poi , qual fulmin , percote E la timida preda urta col petto! VAL DI MARINA il dica , Di boscherecci Numi ispido regno , Qual spesse volte , di vittoria in segno , Io per bella fatica Di lodi ebbi mercè . Ma se il mio piè...
Page 56 - Trono tu mi seggia accanto. Mite, ed altier fammi in un tempo Achille; Paride in armi, e neghittoso, e scaltro; e Troia in danze, e orribil preda al foco.
Page 56 - II tutto fovraftar fuole alla parte, Tanto tu dei di minor pregio farte Benché nel trono tu mi feggia a canto . Mite ed altier fammi in un tempo Achille...
Page 80 - ... lieto e giocondo il nostro trattenimento. Ecco qui deliziosissime pianticelle d'ogni genere e nostrali e straniere. Ecco a ciascheduna famiglia di fiori dispensate le sue areole.
Page 3 - Va dalle radananzealla folitudine ; da' popolari cumulti alle romite forefte , per vivere a fé fteffò, e quivi fabbricarli un novello Regno di pace . Regno in vero bramato da tutti; ma più da coloro , che negli iludj di fetenze , e di lettere, tra(fero per lungo tempo le loro oftinate vigilie.
Page 55 - E Nettunno di nembi , e d'ira pregno All'orrida congiura inviti i Venti. Schernir la forza , e dif prezzar lofdfgno Vedrem de i Numi in terra, e in mar pòfs^tij E in alta Rocca torreggiar l'Ingegno.
Page 52 - DO ancora , efercitavale egregiamente . £ già poneva incampo fue liti , perlequalior l'una Arte maggiore dell'altra, or più difficile , e talvolta anche più vaga, e più nobile...
Page 98 - Perche , come comunemente fiintende ; altri di loro venne dall'Adige , altri dal Mincio ; e chi dall'Arno , e chi dal fomofiflìmo Tevere : fiumireali , che empiono di magnanimi nimiTpiriti i frequentatori delle loro rive...
Page 99 - Tevere : fiumireali , che empiono di magnanimi nimiTpiriti i frequentatori delle loro rive ; echefovente rapprefèntando allo fguardo cofe fuperbe , e magnifiche , imprimono nelle menti le loro forme, ed al pari del penlìero , rendono artche le rime via più animofe , e fuperbe . Or di che_> colà canteranno eglino mai? Non par da fperarfi , che fcendendo a cofe umili , e...
Page 4 - Quindi è, che lo eflerne per molti anni lontano, mi face va desiderare quei comodi , de' quali nella mia più verde età, pur venni a parte...

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