Aforisti italiani del Settecento: pensieri al crocevia della modernità

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Società editrice fiorentina, 2005 - Literary Criticism - 292 pages
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Pensieri mondani, massime erudite, note scientifico-letterarie, precetti morali, motti, riflessioni private, elzeviri, raccontini: sono solo alcune delle varietà in cui si propone la prosa aforistica nell'età dei Lumi. Algarotti, brillante conversatore, viaggiatore inquieto, cultore delle scienze e delle arti, mette su carta le sue osservazioni quando il presagio della morte si fa più vicino, mentre Francesco Maria Canotti riprende la tradizione educativa della prosa morale. Tormentato dal rovello dell'autoanalisi, Cesare Beccaria saggia nella prosa aforistica la risolutezza dello stile giuridico. E infine il combattivo e spregiudicato Pietro Verri alterna nelle sue pensées la più squisita sensibilità della confessione autobiografica.

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Contents

Premessa
9
LE CARTE SEMISERIE DI FRANCESCO ALGAROTTI
15
La curiosità dei filosofi e le brame dei mercanti
25
Copyright

14 other sections not shown

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