Ancora un giorno

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Feltrinelli, 2010 - History - 142 pages
2 Reviews
Nel 1975, dopo una guerra di liberazione, l'Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista formalmente l'indipendenza. Ryszard Kapuscinski, che nella sua carriera di reporter ha seguito ben ventisette rivoluzioni, era lā anche questa volta. Sono ormai trascorsi molti anni, e a prima vista ci si potrebbe domandare che senso abbia riproporre avvenimenti cosė lontani. A parte il fatto che quella guerra, anche se pochi lo sanno, non č ancora finita, un libro di Kapuscinski, oltre che una cronaca delle battaglie e dei fatti politici, offre la descrizione di un mondo diverso dal nostro. Intrappolato nell'assedio di Luanda, l'autore narra quello che succede in tempo di guerra in una "cittā chiusa", dalla quale tutti scappano come topi da una nave che affonda: prima i portoghesi con i loro beni e masserizie, poi i negozianti, la polizia, i tassisti, i barbieri, la nettezza urbana e, infine, anche i cani.

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User Review  - JBreedlove - LibraryThing

A journalists account of the Portuguese pullout from Angola in the mid-1970's and the trials and tribulations in reporting it. Robert Kaplan must have read alot of Kapuscinsky. Kaplan's early books are very similar. Read full review

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User Review  - untraveller - LibraryThing

Nice insight into the revolt in the Portuguese colonies. I was in Lisbon in May 1975 when Portugal was in flux....hence, meaningful. Read full review

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