Arte e bellezza nell'estetica medievale

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Bompiani - Art - 240 pages
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Tutte le culture hanno avuto un’idea del bello e dell’arte, ma non tutte l’hanno elaborata in forma teorica esplicita, non sempre hanno considerato i due problemi come strettamente connessi e di solito non ne hanno parlato in termini di “estetica” — perchè questo concetto è nato in Europa nel XVIII secolo, Pertanto molte storie dell’estetica avevano preso in scarsa considerazione le teorie del bello e dell’arte elaborate prima di questa data, e l’epoca medievale è stata per lungotempo una vittima illustre di questo equivoco. Ma da più di cinquant’anni l’atteggiamento degli storici è mutato e il Medioevo è stato riscoperto come un’epoca ricca di speculazioni affascinanti sulla bellezza, il piacere estetico, il gusto, il bello naturale e artistico, i rapporti tra l’arte e le altre attività umane. Questo volume racconta, in modo accessibile anche al lettore non specialista, le tappe di un dibattito che dalla Patristica, attraverso l’Alto Medioevo sino agli albori del Rinascimento, presenta aspetti drammatici e avvincenti e che ci pemette di capire meglio la mentalità, il gusto, gli umori dell’uomo medievale. I manuali di questa collana sono concepiti per un pubblico che può andare da insegnanti estudenti delle scuole medie e dell’ università al lettore colto e curioso. Come orientamento immediato, ma non rigido, valgono le varie sfumature dei colori della copertina. Le sfumature di rosso indicano che il ibro si rivolge a un lettore che su un dato soggetto desidera conoscere anche le nozioni elementari. Le sfumature di blu e di verde prevedono un lettore che sull’ argomento abbia già un aconoscenza di base e che desideri approfondire la materia con particolare riguardo agli sviluppi più recenti, le sfumature di giallo caratterizzano i compendi di carattere storico.

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About the author (2011)

Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) e Il cimitero di Praga (2010). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha pubblicato il volume illustrato Storia della Bellezza, seguito nel 2007 da Storia della Bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista.

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