Azzurro tenebra

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Bur - Fiction - 256 pages
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Stoccarda, giugno 1974, Mondiali di calcio: nonostante campioni come Riva, Mazzola, Rivera, Facchetti e Zoff, la nostra nazionale viene eliminata al primo turno, in mondovisione e sotto gli occhi attoniti di migliaia di emigrati italiani. Protagonista autobiografico di Azzurro tenebra è un inviato speciale che si firma “Arp” e assiste alla disfatta insieme al giovane cronista-scudiero “Bibì”, come un Don Chisciotte del giornalismo affiancato dall’immancabile Sancho. Testimoni di un evento sportivo che presto assume i toni del grottesco, i due uomini sanno leggere in filigrana dentro quello che solo uno sguardo superficiale potrebbe archiviare come “niente altro che calcio”, e vi scorgono il destino desolante di un Paese già votato allo scacco e a un malinconico tramonto. Scritto a muscoli tesi, con estro espressionista, il libro, uno dei più belli e sofferti di Giovanni Arpino, si trasforma pagina dopo pagina nel glaciale referto di un doppio fallimento: la sconfitta sul campo e l’insufficienza estetica del gioco degli azzurri rispecchiano la generale carenza di etica e la miseria della condizione politica nel Paese.
 

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About the author (2012)

Giovanni Arpino (1927-1987) è uno dei più originali narratori del Novecento italiano. Giornalista, ha seguito da inviato speciale, prima per “La Stampa” poi per “Il Giornale”, i maggiori eventi dello sport e del calcio in particolare. Dopo l’esordio di Sei stato felice, Giovanni (1952) ha goduto del riconoscimento della critica e di un vasto consenso di pubblico firmando numerosi romanzi. Disponibile in BUR, Una nuvola d’ira (1984).

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