Boccioni

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Giunti Editore, 1998 - Art - 50 pages
La presente pubblicazione è dedicata a Umberto Boccioni (1882-1916), il principale esponente del futurismo insieme a Marinetti. Pittore, scultore e teorico del movimento, fonda la sua arte sui concetti di simultaneità e dinamismo, e la sua poetica sulla rappresentazione di stati d'animo. Tra i suoi capolavori, La città che sale, La risata, Forme uniche nella continuità dello spazio.
 

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Page 17 - Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro [...]; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche, le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che...
Page 8 - L'Arte non è finita come i sentimentali vaporosi gridano; si trasforma. L'umanità cammina e cambia profondamente come l'uomo dal fanciullo. Un uomo di genio s'intende e l'umanità è un genio universale divino. Ora il gran cuore e la gran mente dell'umanità va verso una virilità che è fatta di precisione e di esattezza e di positivismo 1S.
Page 22 - Lo spazio non esiste più: una strada bagnata dalla pioggia e illuminata da globi elettrici s'inabissa fino al centro della terra. Il Sole dista da noi migliaia di chilometri; ma la casa che ci sta davanti non ci appare forse incastonata nel disco solare?
Page 22 - Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per la persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono. Così un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha venti, ei loro movimenti sono triangolari.
Page 44 - È la creazione di una nuova forma che dia la relatività tra peso ed espansione. Tra moto di rotazione e moto di rivoluzione, insomma è la vita stessa afferrata nella forma che la vita crea nel suo infinito succedersi.
Page 17 - Il Futurismo si fonda sul completo rinnovamento della sensibilità umana avvenuto per effetto delle grandi scoperte scientifiche. Coloro che usano oggi del telegrafo, del telefono e del grammofono, del treno, della bicicletta, della motocicletta, dell'automobile, del transatlantico, del dirigibile, dell'aeroplano, del cinematografo, del grande quotidiano (sintesi di una giornata...
Page 44 - M'accorgo che in questo teatro vi sono più carogne che intelligenze! (urla, applausi, invettive contro l'oratore). Vi parlerò del «dinamismo plastico». BOCCIONI: DINAMISMO PLASTICO II dinamismo plastico è l'azione simultanea del moto caratteristico particolare all'oggetto (moto assoluto), con le trasformazioni che l'oggetto subisce nei suoi spostamenti in relazione all'ambiente mobile o immobile (moto relativo). Dunque non è vero che la sola decomposizione delle forme di un oggetto sia dinamismo....
Page 17 - ... violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera...
Page 23 - Perché si deve continuare a creare senza tener conto della nostra potenza visiva che può dare risultati analoghi a quelli dei raggi X?
Page 25 - ... la Natura, non già il Museo! Allora, tutti si accorgeranno che sotto la nostra epidermide non serpeggia il bruno, ma che vi splende il giallo, che il rosso vi fiammeggia, e che il verde, l'azzurro e il violetto vi danzano, voluttuosi e carezzevoli! Come si può ancora veder roseo un volto umano, mentre la nostra vita si è innegabilmente sdoppiata nel nottambulismo?

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