Canti del popolo veneziano, per la prima volta raccolti ed illustrati: opera che può continuarsi a quella dei canti popolari toscani, corsi, illirici e greci del cittadino N[iccolo] Tommaseo

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A. Santini e figlio, 1848 - 228 pagine
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 25 - Dante : Come in peschiera, ch' è tranquilla e pura> Traggono i pesci a ciò che vien di fuori. Per modo che lo stimin lor pastura.
Pagina 66 - che siete un flor novello ; II giovedi un bel mazzo di viole. E venerdi che siete la più bella, II sabato, che siete un fior fiorito. E poi vien la domenica mattina, Par che siate una rosa in sulla spina. Si torna al lunedi dell' altra volta : Siete una rosa in sulla spina colta.
Pagina 165 - Quando nasceste voi, nacque bellezza ; II sol, la luna vi venne a adorare. La neve vi donò la sua bianchezza, La rosa vi donò '1 suo bel colore. La Maddalena le sue bionde treccie, Cupido v' insegnò tirare i cori : Cupido v
Pagina 31 - La luna s'è venuta a lamentare Inde la faccia del divino Amore : Dice che in cielo non ci vuoi più stare ; Che tolto gliel 'avete lo splendore. E si lamenta, e si lamenta forte. L'ha contro le sue stelle,
Pagina 151 - I' son colui che tenni ambo le chiavi Del cuor di Federigo, e che le volsi, Serrando e disserrando, sì soavi.
Pagina 22 - Le pule veneziane xe un tesoro, Che no se aquista cussi facilmente; Perchè le xe onorate come l'oro, E chi le voi far zoso no fa gnente. Roma vanta per gloria una Lugrezia : Chi voi prove d'onor vegna a Venezia
Pagina 69 - buon per colei ch' ha il cor contento. S' io canto, canto per non dir del male : Faccio per iscialar quel ch' ho qua dentro. Faccio per iscialar mi' afflitta doglia : Sebbene io canto, di piangere ho voglia. Faccio per
Pagina 117 - E se credessi Turco diventare, Passar lo mare e andare in Turchia. Davanti al Turco mi vo' inginocchiare, E la vo' rinnegar la fede mia. Cosa diranno la gente di me ? Ho rinnegato la fede per te.
Pagina 164 - culla E consolando usava l'idioma Che pria li padri e le madri trastulla. Dante.
Pagina 71 - Cibo non prende già; che de' suoi mali Solo si pasce, e sol di pianto ha sete.

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