Carteggio dantesco del duca di Sermoneta con Giambattista Giuliani, Carlo Witte, Alessandro Torri, ed altri insigni dantofili

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U. Hoepli, 1883 - 179 pages
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Page 114 - Ond' esta oltracotanza in voi s' alletta? Perché ricalcitrate a quella voglia, A cui non puote 'l fin mai esser mozzo, E che più volte v' ha cresciuta doglia? Che giova nelle Fata dar di cozzo ? Cerbero vostro, se ben vi ricorda , Ne porta ancor pelato il mento e 'l gozzo. Poi si rivolse per la strada lorda , E non fe
Page 66 - Giordan volto retrorso Più fu, e il mar fuggir, quando Dio volse, Mirabile a veder, che qui il soccorso.
Page 62 - Tu, perché non ti facci maraviglia, pensa che in terra non è chi governi ; onde si svia l'umana famiglia. Ma prima che gennaio tutto si sverni, per la centesma ch' è laggiù negletta, ruggiran si questi cerchi superni, che la fortuna, che tanto s'aspetta, le poppe volgerà u' son le prore, si che la classe correrà diretta ; e vero frutto verrà dopo il fiore.
Page 52 - Così od' io, che soleva la lancia D' Achille e del suo padre esser cagione Prima di trista e poi di buona mancia.
Page 73 - Nella corte del ciclo, ond'io rivegno, si trovan molte gioie care e belle tanto che non si posson trar del regno; e...
Page 98 - La mia Matelda venne a luce senza il mio nome, avendovi posto in principio i versi della Divina Commedia : Dirvi eh...
Page 15 - Al ciel, eh' è suo, le ciglia, Volga i lamenti in giubilo, Pensando a cui somiglia: Cui fu donato in copia, Doni con volto amico, Con quel tacer pudico, Che accetto il don ti fa. Spira de...
Page 75 - Fintanto che il nuovo non abbia trionfato del vecchio e preso possesso del potere, non può giudicarsi dove siano e quali per rinascere le lettere. Pochissimi sono ora nel mondo coloro che studiano le antiche cose per contemplarne il loro bello ; di queste ella certamente è uno de' maggiori Tanto ti prego più, gentile spirto, Non lasciar la magnanima tua impresa.
Page 56 - Di sé faceva a sé stesso lucerna. * E in verità così si convien fare, a voler fare la vera ragione al Poema sacro, e toglier di mezzo ogni dubbiezza ed oscurità. La prima, e la migliore autorità, a chiosare la Commedia di Dante, si è Dante stesso, sia nella istessa sua opera, sia nelle altre sue vere scritture. Fra queste non so come mai possa dubitarsi che non sia sua la Epistola a Cangrande; e chi avrebbe potuto fìngerla a quel modo? Se alcuno ne può ancor dubitare, io dubiterò di lui...
Page 12 - Caetani Bonifazio Vili, il gran capitano, e il loro illustre pronipote Michelangelo, duca di Sermoneta, il Duca dettava alla sua seconda moglie, Margherita Knight, le seguenti parole memorabili : « Bonifazio Vili aggiunse alla tiara del Papa la terza corona del dominio temporale. Il Duca di Sermoneta suo discendente, trovando questa corona caduta per terra, la raccolse e la portò al Re d'Italia, compiendo così l' unità di tutta la penisola e cacciando l' ultima truppa straniera che, a nome del...

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