Carteggio galileano inedito con note ed appendici per cura di Giuseppe Campori

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marchese Giuseppe Campori
Società tipografica, 1881 - Electronic book - 641 pages
 

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Page 614 - Or ecco, e dal Sarsi e da me, fatto un gran dispendio di parole in cercar se la solida concavità dell'orbe lunare, che non è al mondo, movendosi in giro, la qual già mai non...
Page 43 - Cremonino (3), il quale si burla affatto di queste sue osservazioni, e si maraviglia che VS le dica come cose vere. Presto darà fuori alcuni suoi trattati de facie Lunae, de via Lactea, de denso et raro, e di altre cose del Cielo, come anco del moto della terra, nelle quali piglia a difendere Aristotile, che saranno tutti contra a VS se ora non la nominerà, ed a tutti dice quell' autorità di Plutarco, come autorità irrefragabile intorno all
Page 43 - Che la terra giri, sinhora non ho trovato né filosofo né astrologo che si voglia sottoscrivere all'opinione di VS., e molto meno lo vorranno fare i theologi: pensi adunque bene, prima che asseverantemente publichi questa sua opinione per vera, poiché molte cose si possono dire per modo di disputa, che non è bene asseverarle per vere, massime quando s'ha l'opinione universale di tutti contra, imbibita, si può dire, ab orbe condito.
Page 182 - ...ma mi conviene andare con riguardo a farli intendere la verità perché non posso per altra via mostrargliela, che di sensata esperienza, perché non credo che habbi cognitione de
Page 68 - De pespicillo autem dicano meam opinionem: ego paro librum de tota Prospectiva et habeo multa circa construxionem huius pespicilli, et symmetriam vitrorum, quanta debet esse longitudo, quis modus formandi. Verum ego non facio hunc pespicillum uno oculo apponendum, sed duobus oculis, et ambos oculos volvo in unum, si placet tibi scribam pluribus omnia.
Page 394 - ... quali era giornalmente visitato, e con delizie e con regali sempre onorato. Con questi piacevagli trovarsi spesso a conviti , e con tutto fosse parchissimo e moderato, volentieri si rallegrava; e particolarmente premeva nell'esquisitezza e varietà de' vini d' ogni paese, de' quali era tenuto continovamente provvisto dall...
Page 398 - Eccllma si querela meco, ch'io non abbia con quell'energia proclamato l'impertinenza e stoltizia dell'autore del libro inviatole, che la condizione di quello richiedeva, o che io abbia mostrato di farne qualche conto. Nel che confesso d...
Page 78 - Io ho fatto uno di quelli occhiali, che VS quasi nuovo e celeste Americo ave rivolto al cielo, ho fatto dico uno telescopio a due occhi, come li altri sono ad uno, il corpo 5 poco e di figura ovale, quando piacesse a SA Serenissima farmi carità, io mandarta queste cose, ed intitolarla al suo serenissimo nome.
Page 545 - Io poi, giachè lei conserva tanta prontezza di favorirmi, torno a supplicarla di quello che già un tempo la pregai; cioè, se alle volte gli venisse fatto il ricordarsi di quei passi ne" quali l'Ariosto è stato tanto superiore al Tasso, haverei per somma gratia che me ne favorisse.
Page 612 - ... fabbricare un altro che meglio quadri alla forma e grandezza della testa di lei o di chi l'avesse a adoperare; il quale strumento e ordigno non è possibile accomodarlo senza la presenziale assistenza della testa e degli occhi di quel particolare che usare lo deve ; perché l...

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