Clinica medica italiana, Volume 42

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F. Vallardi., 1903 - Clinical medicine
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Page 383 - Della trasfusione del sangue nel peritoneo e della sua influenza sulla ricchezza globulare del sangue circolante.
Page 400 - Istituto Maragliano per lo studio e la cura della tubercolosi e di altre malattie infettive: Annali a. l vol.
Page 804 - Dopo molte prove e molte ricerche sono riuscito a preparare un materiale di innesto che è appunto capace, innestato nella cute, di provocare una flogosi tubercolare escludendo ogni possibilità di infezione. Con questi innesti si crea la produzione di mezzi immunizzanti negli animali innestati. Perché, come è naturale, è sugli ^animali che abbiamo esperito, anzitutto, questo metodo di immunizzazione. Ebbene, posso dire che tali innesti determinano la produzione di materiali antitossici, antibatterici...
Page 804 - EJCO quello che ho fatto in questo senso. Vi è ancora molta strada a percorrere, ma dopo ciò che ho veduto sono già per mio conto convinto che come si riesce ad immunizzare gli animali si potrà immunizzare anche l'uomo contro la tubercolosi. Spero di avere ancora tanto di vita per completare questa conquista, ma ora la via è aperta e da me o da altri si giungerà alla meta finale.
Page 329 - L'ulcerazione del neoplasma, quando esso appartiene allo stomaco, può da per sé sola produrre, come qualsiasi ulcerazione gastrica di altra natura, un aumento dei leucociti nel sangue: questo tuttavia è sempre di grado leggiero (10-12 mila): qualora contemporaneamente all'ulcerazione esiste anche infiltrazione gangliare, la riunione di ambedue queste condizioni può contribuire ancor più ad aumentare la leucocitosi. 4.
Page 329 - Nei carcinomi gastro-epatici, tanto il numero che la formula dei leucociti non hanno alcun valore diagnostico, specie poi quando mancano o sono oscuri gli altri sintomi clinici. Tutto al più si può sospettare che una modica iperleucocitosi mononucleare possa stare in rapporto con affezioni neoplastiche, però in genere e non specificatamente dello stomaco o del fegato.
Page 289 - Per ricaduta intendiamo la ripetizione della malattia in un individuo convalescente di febbre tifoide: per recidiva la ripetizione della malattia in un individuo che ha già sofferto di febbre tifoide più mesi o più anni innanzi. Il carattere differenziale fondamentale tra recidiva e ricaduta è...
Page 290 - ... durante il periodo di defervescenza della febbre tifoide, dura parecchi giorni ed è sempre accompagnata da un aggravamento più o meno notevole dei sintomi tifici. La recidiva è la riproduzione di una febbre tifoide allorché l'individuo è completamente guarito del primo attacco.
Page 804 - Ottenere l'immunizzazione producendo un focolaio di flogost tubercolare in un punto periferico del corpo. La difficoltà principale stava nella scelta del materiale, perché si trattava di ottenere tutto quello che si può ottenere coi bacilli vivi, senza usare bacilli vivi: trovare insomma un materiale di innesto che eliminasse ogni più lontana possibilità di poter produrre un'infezione tubercolare.
Page 430 - L' unico mezzo veramente scientifico per formarsi un'idea del modo con cui procede la funzione specifica dell'epitelio renale alterato, sarebbe lo studio completo del bilancio dell'azoto, considerato cioè nella quantità introdotta cogli...

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