Corot e l'arte moderna: souvenirs et impressions

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Vincent Pomarède
Marsilio, 2009 - Art - 277 pages
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Jean Baptiste Camille Corot (1796-1875) è ritenuto "l'ultimo dei classici e il primo dei moderni". Attraverso tre grandi sezioni e circa 115 opere, da Poussin a Picasso, dal XVII al XX secolo, si dimostra come Corot, pur avendo attinto dalla grande tradizione classica del paesaggio del XVII secolo, abbia segnato prima la generazione impressionista, poi gli artisti "fauves" e infine i cubisti, sia nella rappresentazione della natura, sia nel trattamento della figura umana. Il volume ha quindi una doppia finalità: celebrare l'arte di Corot con tele come Souvenirs de Mortefontaine, La Dame en bleu o La Femme à la perle e presentare un approccio comparativo tra le opere di Corot e quelle dei suoi successori, in modo da rendere evidenti i temi e i modelli ripresi da Monet, Renoir, Cèzanne, Picasso, Matisse. Sarà così finalmente chiaro come i suoi stupefacenti souvenirs siano diventati un riferimento per l'arte moderna e perché le sue misteriose "figure di fantasia" influenzarono in maniera tanto importante la sensibilità di artisti come Degas o Picasso.

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