Costituzionalismo e diritto europeo delle religioni

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CEDAM, 2011 - Religion - 344 pages
L'ampia e documentata ricerca di Francesco Alicino prova che la libertà di religione non può non tornare ad incontrare il costituzionalismo, dal quale nell'ultimo secolo s'era distaccata. Nel Novecento sono state percorse piste differenziate e parallele. Nonostante la sua espressa menzione nelle Costituzioni formali, vigeva tra gli studiosi una tacita conventio ad excludendum del diritto di libertà religiosa dal discorso comune a tutti i diritti e libertà fondamentali. È proprio la nuova geografia religiosa europea che rivela la forza espansiva del costituzionalismo. In questo senso, il sistema di garanzie dell'Unione europea, rafforzato dall'ingresso della Carta di Nizza nel Trattato di Lisbona, dal dialogo con le organizzazioni religiose e filosofiche e dal confronto fra le Corti statali e sovrastali (di Strasburgo e di Lussemburgo), prefigura un diritto delle religioni parte integrante del "diritto pubblico europeo". A farlo nascere è appunto il costituzionalismo contemporaneo, che paga così il suo debito di riconoscenza al diritto di libertà di religione, che aveva contribuito in maniera decisiva alla sua nascita sì da esserne considerato comunemente la radice storica. I casi concreti - che riguardano il matrimonio, l'istruzione, i simboli religiosi affrontati in questa ricerca dimostrano che il diritto europeo delle religioni acquista il connotato di una laicità pluralista.

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