Dalla penna al mouse: gli strumenti di diffuzione del concetto di gihad

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Patrizia Manduchi
FrancoAngeli, 2006 - Social Science - 249 pages
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Gihad, termine evocatore di antiche paure, crociate, scontri di civiltą, č utilizzato sempre pił di frequente per definire la guerra che l'Islam sembra aver dichiarato all'Occidente. Gią tradurre il termine con l'improprio "guerra santa", invece che con il pił corretto significato di "sforzo", comporta una distorta interpretazione di questa categoria concettuale che, sviluppatasi all'epoca dello splendore e dell'espansione della civiltą islamica, fu poi per lunghi secoli soggetta a una sorta di ridimensionamento, soprattutto dal punto di vista dell'agire concreto. Solo in epoca recente, riemergendo dagli antichi manuali di "fiqh" e di scienza militare dei primi secoli dell'Islam, il gihad č tornato alla ribalta con una connotazione decisamente diversa. Le pagine dei "fuqaha" che di gihad avevano scritto tanti secoli prima, sono state analizzate e rielaborate, spesso in senso eversivo e rivoluzionario, per le nuove generazioni di islamici votati al martirio, condensate nei nastri di migliaia di audio e videocassette, nelle prediche dagli schermi televisivi e nei personal computer. Al di lą degli specifici contenuti o della congiuntura politica, buona parte del successo del messaggio propagandistico e militante del gihad va senz'altro imputata all'utilizzo intelligente e spregiudicato della tecnologia moderna. Oggi pił che mai.
 

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Contents

Dal gihad con la spada al bellum instimi di Patrizia Manduchi pag
101
dei Fratelli Musulmani
121
Bibliografģa
157
dal minbar allo studio di registrazione
172
Bibliografģa
202
La conoscenza ed il dialogo possibili
239
Copyright

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