Dante Alighieri's lyrische gedichte

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F.A. Brockhaus, 1827 - 489 sayfa
 

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Sayfa 12 - Salute in lor signor, cioè Amore. Già eran quasi ch'atterzate l'ore Del tempo ch'ogni stella n'è lucente, Quando m'apparve Amor subitamente, Cui essenza membrar mi da orrore. Allegro mi sembrava Amor, tenendo Mio core in mano, e nelle braccia avea Madonna, involta in un drappo, dormendo.
Sayfa 168 - O montanina mia Canzon, tu vai ; Forse vedrai Fiorenza la mia terra, Che fuor di sé mi serra, Vota d
Sayfa 236 - Si sta gelata, come neve all' ombra, Che non la muove, se non come pietra, II dolce tempo, che riscalda i colli, E che gli fa tornar di bianco in verde, Perchè gli copre di fioretti e d
Sayfa 58 - Levava gli occhi miei bagnati in pianti, E vedea (che parean pioggia di manna), Gli angeli che tornavan suso in cielo, Ed una nuvoletta avean davanti, Dopo la qual gridavan tutti: Osanna; E s'altro avesser detto, a voi dire'lo. Allor diceva Amor . Più non ti celo; Vieni a veder nostra donna che giace. L...
Sayfa 48 - Ov' ella passa, ogni uom ver lei si gira, E cui saluta fa tremar lo core ; Sicchè, bassando il viso, tutto smuore, E d' ogni suo difetto allor sospira : Fugge dinanzi a lei superbia ed ira : Aiutatemi, donne, a farle onore. Ogni dolcezza, ogni pensiero umile Nasce nel core a chi parlar la sente ; Ond
Sayfa 108 - Canzone , i' credo che saranno radi Color che tua ragione intendan bene , Tanto lor parli faticosa e forte: Onde , se per ventura egli addiviene , Che tu dinanzi da persone vadi, Che non ti paian d' essa ben accorte , Allor ti priego che ti riconforte, Dicendo lor, diletta mia novella : Ponete mente almen com
Sayfa 194 - Dico quel che è nel core Appena di parlar di lor s'aita. Ciascuna par dolente e sbigottita , Come persona discacciata e stanca, Cui tutta gente manca E cui vertute e nobiltà non vale. Tempo fu già, nel quale Secondo il lor parlar, furon dilette; Or sono a tutti in ira ed in non Cale. Queste così solette Venute son, come a casa d'amico ; Che sanno ben che dentro è quel eh
Sayfa 94 - Vede una donna, che riceve onore, E luce si, che per lo suo splendore Lo peregrino spirito la mira. Vedela tal, che, quando il mi ridice, Io non lo intendo, si parla sottile Al cor dolente, che lo fa parlare. So io ch' el parla di quella gentile, Però che spesso ricorda Beatrice, SI ch' io lo intendo ben, donne mie care.
Sayfa 148 - El m' ha percosso in terra, e stammi sopra Con quella spada , ond' egli ancise Dido , Amore , a cui io grido , Mercè chiamando , ed umilmente il priego : E quei d' ogni mercè par messo al niego. Egli alza ad or ad or la mano , e sfida La debole mia vita esto perverso, Che disteso e riverso Mi tiene in terra d'ogni guizzo stanco. Allor mi surgon nella mente strida ; E '1 sangue, eh' è per le vene disperso, Fuggendo corre verso Lo cor che'l chiama; ond
Sayfa 158 - Per lo raggio lucente, che la 'nforca Si di traverso, che le si fa velo, E quel pianeta, che conforta il gelo, Si mostra tutto a noi per lo grand...

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