De Chirico

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Giunti Editore, 1988 - Art - 50 pages
La presente pubblicazione è dedicata a Giorgio De Chirico. La sua formazione si distingue per la vastità di orizzonti, all'interno del mondo della pittura e al suo esterno, nel campo della filosofia e della letteratura: riuscendo a ricondurre al puro valore dell'immagine pittorica ogni contenuto.
 

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Contents

Section 1
17
Section 2
23
Section 3
25
Section 4
46

Common terms and phrases

Popular passages

Page 5 - Schopenhauer e Nietzsche per primi insegnarono il profondo significato del non-senso della vita e come tale non-senso potesse venir trasmutato in arte, anzi dovesse costituire l'intimo scheletro d'un'arte veramente nuova, libera e profonda.
Page 16 - In un limpido pomeriggio autunnale ero seduto su una panca al centro di Piazza Santa Croce a Firenze. Naturalmente non era la prima volta che vedevo quella piazza. Ero appena uscito da una lunga e dolorosa malattia intestinale ed ero quasi in uno stato di morbida sensibilità. Tutto il mondo che mi circondava, finanche il marmo degli edifici e delle fontane, mi sembrava convalescente. Al centro della piazza si erge una statua di Dante vestito di una lunga tunica, il quale tiene le sue opere strette...
Page 18 - ... meraviglioso e il fantastico, ma non alla maniera con cui Poe escogita l'orrore, che per lui nasce sempre da un travalicamento della realtà e della cronaca, ma, al contrario, interrogando l'esistenza diuturna e minima di ognuno e di ciascun giorno: « Noi siamo abituati a questa esistenza ea questo mondo e non ne sappiamo più vedere le ombre, gli abissi, gli enigmi, le tragedie e ci vogliono ormai degli spiriti straordinari per scoprire i segreti delle cose ordinarie ». Per ottenere questi...
Page 16 - Dante vestito di una lunga tunica, il quale tiene le sue opere strette al proprio corpo ed il capo coronato d'alloro pensosamente reclinato. La statua è in marmo bianco, ma il tempo le ha dato una patina grigia, molto piacevole a vedersi. Il sole autunnale, caldo e forte, rischiarava la statua e la facciata della chiesa. Allora ebbi la strana impressione di guardare quelle cose per la prima volta, e la composizione del dipinto si rivelò all'occhio della mia mente. Ora, ogni volta che guardo questo...
Page 12 - ... e la pulitezza e anche quel senso di vibrazione e di vita interna della materia pittorica che rende il quadro curioso e bello, e ferma il riguardante per lungo tempo. Tutti i suoi quadri sono disegnati classicamente; le teste, le mani ei piedi delle figure sono di piccole dimensioni, contrariamente agli spiriti piatti che hanno sempre una forte tendenza a ingrossare queste parti del corpo; si guardino i testoni di Michetti; ea proposito di mani e di piedi, Emilio Cecchi nel suo articolo su Fattori,...
Page 22 - E le prospettive delle costruzioni s'innalzano piene di mistero e di presentimenti, gli angoli celano dei segreti, e l'opera d'arte non è più l'episodio asciutto, la scena limitata negli atti delle persone figurate, ma è tutto il dramma cosmico e vitale che avviluppa gli uomini e li costringe entro le sue spirali, ove passato e futuro si confondono, ove gli enigmi dell'esistenza, santificati dal soffio dell'arte, svestono l'aspetto ingrovigliato e pauroso che fuori dell'arte l'uomo s'immagina,...
Page 13 - Boecklin, risento quella gioia strana e quella felice commozione che m'incoraggiano a far meglio; provo quel senso di felicità e di fede, che solo sa darmi la grande pittura. È probabile che dopo tutte le cialtronerie che ci hanno soffocati, dopo tutta la fobia per ciò che è immaginazione e potenza spirituale, dopo il trionfo delle mele sudicie e delle scodelle torte, si riguarderà con più attenzione e con occhi più puliti al grande pittore di Basilea. Non per nulla, sulla colonna dorica che...
Page 13 - Pussin intitolato: Paesaggio Siciliano, che trovasi ora al museo di Pietroburgo, e ove si vede in fondo, dietro una valle abitata da ninfe, sopra una roccia alta, il dorso gigantesco di Polifemo che suona la zampogna. Seppe creare tutto un mondo suo di sorprendenti lirismi combinando le apparizioni del paesaggio italiano con elementi architettonici. Pochi hanno veramente capito la profondità della sua opera. Come tutti gli spiriti d'eccezione, egli è destinato, coll'andare del tempo, a essere sempre...
Page 16 - ... vedevo quella piazza. Ero appena uscito da una lunga e dolorosa malattia intestinale ed ero quasi in uno stato di morbida sensibilità. Tutto il mondo che mi circondava, finanche il marmo degli edifici e delle fontane, mi sembrava convalescente. Al centro della piazza si erge una statua di Dante vestito di una lunga tunica, il quale tiene le sue opere strette al proprio corpo ed il capo coronato d'alloro pensosamente reclinato. La statua è in marmo bianco, ma il tempo le ha dato una patina grigia,...