Della lingua toscana: dialoghi sette di Girolamo Rosasco ...

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G. Silvestri, 1824 - Italian language - 661 pages
 

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Page 165 - Dolci ire, dolci sdegni e dolci paci, Dolce mal, dolce affanno e dolce peso, Dolce parlar e dolcemente inteso, Or di dolce óra, or pien di dolci faci. Alma, non ti lagnar, ma soffri e taci, E tempra il dolce amaro che n' ha offeso, Col dolce onor che d' amar quella hai preso, A cu
Page 210 - Quali strani capogiri d'improvviso mi fan guerra?" Parmi proprio, che la terra sotto i pié mi si raggiri; ma se la terra comincia a tremare, e traballando minaccia disastri, lascio la terra, mi salvo nel mare.
Page 537 - Non sarebbe pazzo uno che, volendo imparare di caminare da un altro, gli andasse sempre dietro, mettendo i piedi appunto donde colui gli lieva? La medesima pazzia è quella che dite voi, a voler che si facciano i medesimi passi, e non il medesimo andare del Petrarca. Imitar lui vuoi dire che si deve portar la persona e le gambe come egli fece; e non porre i piedi nelle sue stesse pedate.
Page 33 - Che rileva, se forse una ventina di vocaboli usiamo originati dal tedesco ? Che monta ciò nel corpo e nell'impasto d'una lingua? Assai più ne abbiamo dal greco e assai più ne abbiamo dal provenzale».
Page 165 - Tempore quo primum vestis mihi tradita pura est, iucundum cum aetas florida ver ageret, multa satis lusi; non est dea nescia nostri quae dulcem curis miscet amaritiem.
Page 427 - Le ragioni scientifiche o pseudo-scientifiche poi erano tosto sorrette da una ragione sentimentale. « Oltre che non è dovere che si faccia questa onta all' antichità della quale chi è amante mostra certamente un buon costume : che dopo averci ella insegnato quanto aveva di buono con mal contraccambio si ponga da parte e si vada alla volta di seppellire per quanto è in noi il greco e il latino per ridurre ogni cosa italiano, poco meno che dicendo: addio greci, addio latini, più non abbiamo bisogno...
Page 428 - Oh che bel pregio unire 1' una coll' altra, e tanto in quella, quanto in questa scrivere ! E ben lo seppero fare tanti gloriosi Italiani, particolarmente del secolo decimosesto, che nelle due, per così dire, italiche lingue , antica e novella , latina e toscana, si segnalarono : e 1...
Page 33 - ... tronche , e molte consonanti accresciute , con che la robustezza sarebbe degenerata in asprezza ; quando tutto all'incontro avvenne la corruzione principalmente per...
Page 152 - Tu hai il tuo corso fornito, e di tale chente la fortuna tei concedette ti se' spacciato: " venuto se' alla fine alla qual ciascun corre: lasciate hai le miserie del mondo e le fatiche, e dal tuo nemico medesimo quella sepoltura hai, che il tuo valore ha meritata. Niuna cosa ti mancava ad aver compiute esequie, se non le lagrime di colei, la qual tu vivendo cotanto amasti; le quali...
Page 379 - ... rassomigliavano al vostro viso; cioè a dire, erano scolorite', pallidacce e muffate , ed in molte parti di esse mi par di riconoscere il mio proprio ritratto , con un viso di mummia , sparutello, secco, smunto, allampanato *, e disteso con un certo colorito di crosta di pane o di pera cotogna cotta in forno , e così malinconico , che farebbe piagnere qualsisia che avesse voglia di ridere. Ma quando questo gran Maestrone cominciò ad usar tra...