Della riabilitazione de' condannati: trattato

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F. Giliberti, 1863 - Criminal law - 77 pages
 

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Page 42 - La domanda di riabilitazione, gli attestati sovra menzionati e la copia della sentenza di condanna, saranno rimessi alla Cancelleria della Corte nel cui distretto risiederà il condannato. Il cancelliere presenterà, senza ritardo, la domanda coi documenti uniti, al presidente della sezione d'accusa, il quale nominerà un relatore ed ordinerà che sia comunicata al procuratore generale.
Page 43 - Trascorsi tre mesi dall'inserzione nel giornale, il procuratore generale darà per iscritto le sue conclusioni motivate; e la causa sarà quindi riferita alla Corte (sezione d'accusa).
Page 19 - Quodcumque igitur imperator per epistulam et subscriptionem statuit vel cognoscens decrevit vel de plano interlocutus est vel edicto praecepit, legem esse constat, haec sunt quas vulgo constitutiones appellamus.
Page 20 - De qua autem restitutione praetor loquitur? utrum de ea quae a principe vel a senatu ? Pompouius quaerit : et putat de ea restitutione sensum, quam princeps vel senatus induisit...
Page 30 - La domanda di riabilitazione non potrà essere fatta dai condannati ai lavori forzati a tempo, alla reclusione od alla relegazione, se non cinque anni dopo che avranno scontata la loro pena; e dai condannati alla sola interdizione dai pubblici uffizi , se non dopo cinque anni a contare dal giorno in cui la condanna sarà divenuta irrevocabile.
Page 44 - Re accorda la riabilitazione, il decreto reale sarà indirizzato alla corte la cui sezione d' accusa avrà dato il suo parere; ed una copia autentica ne sarà trasmessa alla corte che ha pronunziata la condanna, perché ne segua la trascrizione in margine dell
Page 43 - ... 837, sarà nel più breve termine dal procuratore generale trasmesso al ministro di grazia e giustizia , il quale ne farà relazione al Re.
Page 30 - Nessun condannato sarà ammesso a domandare la sua riabilitazione se non avrà per lo spazio di cinque anni dimoralo nel Regno, e tenuto, per i due ultimi anni almeno, il suo domicilio in uno stesso comune. Il condannato dovrà unire alla sua domanda gli attestati di buona condotta delle amministrazioni dei comuni , nel cui territorio egli ebbe la sua residenza durante il tempo che ha preceduto la sua domanda. Nel caso di cangiamento di residenza , gli attestati di buona condotta non potranno essere...
Page 30 - ... gli attestati di buona condotta delle amministrazioni dei comuni , nel cui territorio egli ebbe la sua residenza durante il tempo che ha preceduto la sua domanda. Nel caso di cangiamento di residenza , gli attestati di buona condotta non potranno essere rilasciati che nell'istante in cui egli abbandonasse un comune per trasferirsi in un altro. Questi attestati dovranno essere confermali dai pretori dei luoghi in cui avrà risieduto, e vidimati dal rispettivo procuratore del Re.

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