Di alcune utilità che si ponno ricavare dall'antica lingua d'oilz per l'istoria delle lingue volgari italiane; lezione

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Soliani, 1843 - French language - 58 pages
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Page 29 - Cosi nel Poemetto su Cristo Salvatore, attribuito al Boccaccio stesso, si legge : Essendo in croce la eterna Maestà, Abbandonata da ogni persona, II Sole chiuso in ombra dalla sesta Ora, eco. Ed è quello stesso dire volgare del nostro contado : essere o non essere in podestà di fare una cosa, per, valere o non valere a farla, o meglio per quello che i Toscani direbbero, esserne, o non esserne in tempera. V. 102. Toccando un poco la vita futura. Ricorda l'uso che di questo verbo fece...
Page 9 - Il Piccardo al contrario dovendo segnare con latino alfabeto gì' incerti suoi suoni, le aspirazioni e le gutturali che il mostravano meglio informato di una settentrionale pronuncia, sostituiva il eh al k, sovrabbondava di lettere, e specialmente di vocali connesse per rendere il commisto suono de
Page 4 - ... quali io non so che altri abbia mai reso ragione o probabile od autorevole, ossia attinta dalle più intime e naturali cagioni, e, per così dire, dalle viscere istoriche della lingua. Molti hanno cercate dottamente le fondamenta dall' alto Franzese; ma in questi nostri tempi sono a mia notizia i migliori M.
Page 18 - ... compaignons, peirons, Bretons, lairons, Gascons, garsons, paons: ed in così per trovare una parola detta in due guise dovete cercare tutti li casi. » « Per tutte queste dovete sapere che nel nominativo e nel vocativo singolari dice uomo: senhers, coms, vescoms, enfes, homs, nepos, abas, paistre $ e nel genitivo e nel dativo e nell...
Page 20 - ... udire o dal vedere sceverare il detto nominativo dagli altri casi. Riferendomi perciò a quanto credo di aver provato nella mia Lezione sulla ragione delle desinenze nei casi dei nomi latini (6) è per me pacifico che essi nomi latini primamente erano aptoti, e che poscia le varie loro desinenze non furono che 1...
Page 45 - La seconda che da alius essa lingua d'oilz, cui erano prediletti gli scorti nella pronuncia, fece, pure in antico, al ed el nel puntuale significato di altro; dalla quale semplice forma radicale ne vennero slmilmente fra noi ne' più vecchi tempi le composte di altanto per altrettanto e simili, da noverarsi ad agio dagl' intendenti, a cui mi basta colla presente lezione di aver almeno svegliato l'appetito delle ricerche.
Page 57 - Dio jeri ci ha mostro una parte di suo gran podere: poichè uno di que' venti piccolini, che a pena gli sa uomo nominare, ha pensato annegare il Re di Francia, sua donna, suoi figliuoli e famiglia. E dice Santo Anselmo che ciò è una minaccia di Nostro Signore, altresì come se egli volesse dirci : Ora vedete e conoscete che s' io avessi voluto permettere ne sareste stati sommersi tutti.
Page 58 - Or bene dunque, Siniscalco, disse il Re, di queste tali minacce noi dobbiamo intendere che se ci ha in noi cosa a Dio dispiacente che noi la dobbiamo rattamente levare, e così per simigliante dobbiamo riporre ciò che sappiamo essergli in piacere che sia fatto. E se così faremo Nostro Signore ci donerà più di bene in questo mondo e nell'altro che non ne sapremmo divisare, e se altrimenti, Dio cesserà la pietà della minaccia per ferirci nel corpo, ne...
Page 11 - IO fiorentine : uscite di casa il padre : nelle case i Buondelmonti , e simili , si troverà ancora negli uniformi accidenti le ragioni di una sola discendenza da una non diversa lingua intermediaria. Ancora la lingua d...
Page 51 - Artaldo era per un tempo il borghese in chi il Conte Enrico credeva il più. E fu il detto Artaldo sì ricco uomo che de' suoi denari fé' fare il castello di Nogente. Ora avvenne che il Conte Enrico volle un giorno discendere del suo palagio di Troye per andare udir messa a Santo Stefano il giorno d

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