Ebraismo virtuale

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Rizzoli - Religion - 132 pages
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Un ebraismo virtuale, fatto di vittime invertebrate e di martiri innocenti, si Ŕ sostituito all’immagine vera e reale di un popolo di gente in carne e ossa. Dopo lo scandalo internazionale suscitato da Pasque di sangue, sui possibili omicidi rituali in alcuni circoli ebraici tra Medioevo ed etÓ moderna, Ariel Toaff affronta un altro tab¨: l’ossessione dell’antisemitismo come elemento fondante dell’identitÓ ebraica. L’insistenza sull’Olocausto, e il conseguente vittimismo consolatorio, hanno creato secondo l’autore un ebraismo virtuale, passivo e autoreferenziale, che ha un peso non solo politico ma anche culturale: annulla tutto ci˛ che Ŕ accaduto prima e dopo la Shoah, ed Ŕ il principale responsabile dell’incapacitÓ degli ebrei della diaspora di confrontarsi con temi pi¨ urgenti come il ruolo di Israele e l’inadeguatezza attuale di una coscienza storica consensuale e monolitica. Ma un popolo che vede nel proprio passato solo vittime innocenti non potrÓ mai affrontare il futuro.
 

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About the author (2010)

Ariel Toaff, storico e scrittore italiano, insegna in Israele Storia del Medioevo e del Rinascimento all’UniversitÓ Bar Ilan. Tra i suoi libri, il caso editoriale Pasque di sangue (Il Mulino 2007 e 2008) ed Ebraismo virtuale (Rizzoli 2008).

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