Eine chronik von Florenz zu den jahren MCCC-MCCCXIII.: Nach der handschrift der Biblioteca nazionale zu Florenz zum ersten male herausgegeben

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Hartwig
E. Karras, 1880 - Florence (Italy) - 30 pages
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Page 7 - Pazzi da Porte San Piero e cho loro amistà. E per questa izza tutta Firenze se ne dovise, chi da 1' una parte e chi dall' altra; e ongni dì era Firenze a romore, e non parea che potesse possare. Avenne che '1 dì di chalen di maggio a uno ballo, chessi facieva nella piazza di Santa Trinità [sì s...
Page 18 - Toscana. . . Del mese de novembre diedero i detti due Legati sentenzia in Siena sopra la pace; la quale non parve convenevole a...
Page 8 - Donati. Per la qual tornata i Fiorentini si cominciarono tutti a dovidere, e puossi dire che quella chosa isconciasse Firenze, che...
Page 15 - Novella. [E in quello die se fecie la pacie tra Gherardini et Manieri; era fatta una grande guerra. Et anco se fecero assai paci per lo Cardinale.] Del mese di giungnio vennono in Firenze per la MCCCIIIT. parte di fuori XII uomini de' magiori usciti di Firenze per conpiere la pacie.
Page 12 - Del mese di settenbre si fecie la pacie tra Don Federigho singniore di Cicilia ei Re Carllo ella Chiesa di Roma.
Page 7 - Cierchi fu mozzo il naso. Per la qualchosa Firenze ne fue a romore; e feciene il popolo e '1 chomune di Firenze della detta fedita grande condannagione a' Pazzi ed agli Spini e a' Donati ; e secondo chessi dicieva questa fedita isconcierà lo stato di Firenze.
Page 8 - E per questa cagione sì ne cacciaron anche grandi e popolari a' confini, per potere meglio tenere la terra quella parte de Cerchi. E cosìe se tennero le cose in sino al giugno]. c- I 7 t- Del mese di giungnio volendo una parte de' grandi e de' popolani di Firenze ch' e confinati tornassero in Firenze, feciono loro^ invitata e raghunata di giente.
Page 25 - Poi si partì, entrò in Roma, e a' di VII di maggio alberghò a San Giovanni Laterano.
Page 20 - Donati, imperò che volea chon sua setta disfare lo stato di Firenze, e non voleva ubidire la sengnioria. E lasciaronsi condannare nell' avere e nelle persone, e conbaterono chol popolo da mezodì infino dopo vespero.

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