Giornale di scienze, letteratura ed arti per la Sicilia

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Page 285 - Quando mi vidi giunto in quella parte Di mia età dove ciascun dovrebbe Calar le vele e raccoglier le sarte , Ciò che pria mi piaceva allor m'- increbbe, E pentuto e confesso mi rendei , Ahi miser lasso!
Page 285 - Mentre ch' io forma fui d' ossa e di polpe Che la madre mi diè, l' opere mie 'Non furon leonine ma di volpe. Gli accorgimenti e le coperte vie Io seppi tutte , e sì menai lor arte Ch' al fine della terra il suono uscie.
Page 293 - ... opera di Dante scritta in lingua italica universale, come ei la creò, si desume l' indole istorica, politica e civile di tutta l' Italia a suo tempo „. Tutte queste e molte altre cose espone nella sua lettera soprac(VI) La Divina Commèdia di Dante Alighieri, giusta la...
Page 295 - sì bene definita dagli accademici. Né pure ci accorderemo questa volta alla spiegazione che ce ne da il Tassoni nelle postille manoscritte alla Crusca ove dice » chiappa è una voce lombarda, e non significa solamente natica , ma dicono: questa chiappa di terra è di Pietro, e ÌJUCSL...
Page 129 - ... suoi membri; in una lingua che formi di un libro solenne e pubblico un quasi privato e domestico. Quanto maggiore sarà il numero di quelli che intenderanno e avranno fra le mani il sacro codice delle leggi, tanto men frequenti saranno i delitti, perché non v'ha dubbio che l'ignoranza e l'incertezza delle pene aiutino l'eloquenza delle passioni.
Page 120 - ... poveri. Più: se uno mi domandasse, quale è il paese che più abbonda di errori, io gli risponderei ch'è quello, ove costa meno l'avviarsi nella carriera delle lettere. L'uomo, che ha minori errori, è il vero dotto. Ma la gran sede degli errori non è in colui, che non sa, ma in colui che sa male. Questi li comunica a quello, e col suo mezzo più che con ogni altro l'ignoranza si unisce agli errori. Or il paese, che più abbonda in falsi dotti, e che ha un minor numero di veri dotti, è quello,...
Page 297 - Omeio, vorrei dirgli che Dante non era tanto povero d'ingegno da mendicare sì ristretto vocabolo, anco senza che ne patisse il verso, come in margine della loro lezione notarono gli accademici, potendo io offerirgli un testo antichissimo e correttissimo, ed è 11 Floiio, in cui leggesi chiara questa lezione : Per esser figlio di Pier Bernardone.
Page 295 - ... che quei rocchi descritti dal poeta non erano cose comode da potersi chiappare^ e basti il dire" che il povero Dante andava aggruppandosi con gran difficoltà d'una in un'altra balza per quello stretto e nialagevol sentiero; oltre di che egli aggruppandosi attendeva non tanto di pigliar con le mani, ma di montar co
Page 297 - Dante abbia fatto l'onore ai friulani di tor questa voce dal loro dialetto, questo venerabile cruscante intende che il gran poeta, sbandito dalla patria, si ricreasse nelle pene dell' esilio, scomponendo i nomi delle antiche famiglie fiorentine per formarsi la piccola voce fi', come gioia da porre nel suo sacro poema. Se il sig. abate Salvini potesse udirmi dal!
Page 183 - Quando l'ultimo nappo a Giove sacro Liberator colmo ti rechi in mano, II vecchio vin bevrai, che il capo innalza Molto canuto, e tutta gli ricopre Candido fior l'umida chioma, vino Che la cinta di mar Lesbo produsse. Anche il vin lodo che si nasce in Biblo Città vetusta di Fenicia santa, Ma a quel di Lesbo pareggiar noi posso.

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