Giotto e gli umanisti: gli umanisti osservatori della pittura in Italia e la scoperta della composizione pittorica 1350-1450

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Editoriale Jaca Book, 1994 - History - 231 pages
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In questo libro l'autore documenta e dimostra come la lingua degli umanisti, un latino neo-classico e neo-ciceroniano, influì in maniera determinante sul loro modo di parlare e pensare riguardo alle opere d'arte. Attraverso gli scritti di Petrarca, Boccaccio, Villani, Vittorino da Feltre, Guarino da Verona, Crisolora, Facio, Filelfo, Biondo, Valla e Leon Battista Alberti assistiamo al formarsi di una specifica critica d'arte umanistica che si misura con gli artisti del proprio tempo, da Giotto e i giotteschi ai fiamminghi Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, da Pisanello a Gentile da Fabriano (più noti e apprezzati di Masaccio) da Donatello a Ghiberti.
 

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Contents

NOTA INTRODUTTIVA
7
PREFAZIONE ALLEDIZIONE ITALIANA
15
Capitolo primo
23
Parole
31
Frasi
44
La retorica del paragone
56
punto di vista latino
70
UMANISTI E PITTURA
77
Filippo Villani e le strutture del progresso
108
Manuele Crisolora Guarino e la descrizione di Pisanello
120
i limiti della critica umanistica
139
Capitolo terzo
163
Capitolo quarto
185
BIBLIOGRAFIA ORIENTATIVA
223
Copyright

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